Lucia Cupertino

Riguardo il macchinista

Lucia Cupertino

LUCIA CUPERTINO (1986, Polignano a Mare). Scrittrice, antropologa culturale e traduttrice. Laureata in Antropologia culturale ed etnologia (Università di Bologna), ha conseguito un Master in Antropologia delle Americhe (Università Complutense di Madrid) con tesi sulla traduzione di fonti letterarie nahuatl. Vive da tempo tra America latina e Italia, con soggiorni più brevi in Australia, Germania e Spagna, legati a progetti di ricerca, educativi e di agroecologia. Scrive in italiano e spagnolo e ha pubblicato: Mar di Tasman (Isola, Bologna, 2014); Non ha tetto la mia casa - No tiene techo mi casa (Casa de poesía, San José, 2016, in italiano e spagnolo, Premio comunitarismo di Versante Ripido); il libro-origami Cinco poemas de Lucia Cupertino (Los ablucionistas, Città del Messico, 2017). Suoi lavori poetici e di narrativa sono apparsi in riviste e antologie italiane e internazionali. Parte della sua opera è stata tradotta in inglese, cinese, spagnolo, bengali e albanese. È curatrice di 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos (Arcoiris, Salerno, 2016, menzione critica nel Premio di traduzione letteraria Lilec – Università di Bologna); Muovimenti. Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi, Lecce, 2016) e Canodromo di Bárbara Belloc (Fili d’Aquilone, Roma, 2018). Membro della giuria del Premio Trilce 2018, Sydney, in collaborazione con l’Instituto Cervantes. Cofondatrice della web di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com, con la quale promuove iniziative letterarie e culturali in Italia e all’estero.

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CUCITURE – Dalla Colombia dei fili sciolti, poesie di Angélica Hoyos Guzmán, trad. Lucia Cupertino

    CUCITURE – Dalla Colombia dei fili sciolti, poesie di Angélica Hoyos Guzmán Tre poesie di Angélica Hoyos Guzmán Traduzione di Lucia Cupertino       Da Hilos Sueltos (Fili sciolti), Ediciones Torremozas, Madrid, 2014   PANORAMICA   Uno è come quei fiori gialli che crescono inospitali tra terrazze e strade ma che nessuno si ferma a guardare. Tutti […]

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IL DARIO DI FRANCESCA GARGALLO IN BRASILE: SUI LUOGHI DEL DISASTRO DEL FIUME DOCE, traduzione di Lucia Cupertino

Addentrarsi nei luoghi del disastro ambientale e della memoria Traduzione di Lucia Cupertino Questa è la lettera che ho scritto per mia figlia e tre delle mie migliori amiche, dopo una giornata trascorsa a visitare i luoghi del disastro ambientale avvenuto il 5 novembre 2015 a Mariana, l’ex capitale dello stato di Minas Gerais e oggi la città che vive […]

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I MIGRANTI ITALIANI NEL TEATRO ARGENTINO PARLAVANO COCOLICHE (MIX DI DIALETTI ITALIANI E SPAGNOLO), di Grazia Fresu

Alla fine della seconda metà del XIX secolo, una forte ondata migratoria partì dall’Italia verso l’Argentina, richiamata da una politica di popolamento delle numerose terre incolte, il cui scopo era lo sviluppo dell’attività agricola e di allevamento, per cui le braccia di coloni europei, in una terra poco popolata, erano di assoluta necessità, secondo la formula “civiltà o barbarie” di […]

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MARTÍN RANGEL: POESIA ELETTRONICA MESSICANA ATTUALE (Luis Correa Díaz)

“Soy una máquina y no puedo olvidar” di Martín Rangel: poesia elettronica [simulatamente robotica] messicana attuale1 Luis Correa-Díaz University of Georgia / Academia Chilena de la Lengua http://www.rom.uga.edu/directory/luis-correa-díaz-0 Traduzione di Lucia Cupertino Sulla base della recente comparsa dell’Antología de poesía electrónica (2018) sul sito web del Centro de Cultura Digital de México, contenente i lavori diversi e multi-modali/media di 6 […]

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IL POPOLO “INVISIBILE”: GLI AFRODISCENDENTI D’ARGENTINA (Anna Fresu)

“TANGO NEGRO, TANGO NEGRO / I TAMBURI HANNO SMESSO DI SUONARE” STORIA DEGLI AFRODISCENDENTI IN ARGENTINA a cura di Anna Fresu Con la risoluzione 68/237, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il periodo 2015-2024 Decennio Internazionale degli Afrodiscendenti nel mondo (Popolo di discendenza africana: riconoscimento, giustizia e sviluppo), “come necessità di rafforzare la cooperazione nazionale, regionale e internazionale in […]

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MESSICO: NELLA SELVA DI OAXACA UNA STORIA DAL FINALE APERTO

“LOS CAMINANTES”: I camminanti, un work in progress. Testo e foto di Eugenia Galeano Inclán Traduzione di Lucia Cupertino Abbiamo tutti accolto con favore i progressi della scienza e della tecnologia occorsi. Tuttavia, non tutte le invenzioni sono buone. Ad esempio, le droghe hanno causato gravi danni. Le armi chimiche e nucleari causano disastri di grande entità. La plastica che […]

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FELICIA: I VOLTI DELLA MADRE DI PEPPINO IMPASTATO

FELICIA. FRAMMENTI DI FELICIA IMPASTATO. di Gianni Antonio Palumbo La pièce di Teodora Mastrototaro si configura come un monologo di Felicia Impastato, madre di Peppino, “militante dell’antimafia sociale”, in una riuscita tessitura di lingua e dialetto siciliano. Le oscillazioni di un’anima ferita sono sapientemente rese attraverso la continua e straniante variazione dei registri. Alla memoria della figura del figlio sono […]

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Pina Piccolo: That’s Mimmo Lucano for you!

di Pina Piccolo, Lisbona 4 ottobre 2018 L’ultima immagine che ho di Mimmo Lucano è del nove agosto di quest’anno, seduto sui gradini della sede di “Città futura” a Riace circondato da uomini e donne, di tutti i colori, che con lui a staffetta fanno lo sciopero della fame cercando di far valere le proprie ragioni con uno Stato che […]

Citta del sole

MARIA ZAPPIA: ERESIE E UTOPIE, UNA LETTURA DI TOMMASO CAMPANELLA

  Maria Zappia: Eresie e utopie, follie antiche e moderne: breve riflessione sulla vicenda umana di Tommaso Campanella La valle dello Stilaro, in Calabria, sospesa tra orridi creati dal tempo, tra le fenditure del monte Consolino e del Monte Stella, l’uno rappresentante la polarità maschile, l’altro quella femminile, fu l’ambiente naturale che vide il formarsi della personalità di Tommaso Campanella, […]

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VITO TETI: Badolato, Riace, Rosarno: Wim Wenders nella Calabria inquieta

di Vito Teti Tratto da “Terra inquieta“, Rubbettino, 2015. Gli attori scelti per le riprese dello sbarco sono profughi veri: immigrati di diverse parti dell’Africa, che vivono a Riace, un paese della costa ionica, dove il sindaco Mimmo Lucano da anni si prodiga per accoglierli e ospi- tarli (grazie a progetti del governo italiano e della Comunità europea), anche per […]