Poesia

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4 poesie da “Via Ippocrate 15” di Thomas Ioannou (Parte 2)

Autopsia    Quando lo ripescarono Ci volle tempo perché s’asciugasse   Lo pestarono come un polpo Per rammorbidirgli un po’ l’anima Ma non disse Neppure una parola Non voleva che lo ripulissero Del suo ultimo desiderio.   E il suo corpo era così salato Che poteva sembrare sudore marino Rappreso mentre entrava e usciva Con la furia degli amanti Che […]

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dalla raccolta “Prendiamo d’assalto il cielo azzurro” (Odveig Klyve, trad. Pina Piccolo)

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Un soldato a 23 centesimi (Nazim Hikmet, trad. Murat Cinar)

Mister John Foster Dulles, non Le posso nascondere, che la vita sia un po’ costosa nel nostro Paese. Per esempio, potete comprare la carne di agnello, a 23 centesimi ad Ankara, oppure poco più di due chili di cipolla o un chilo di lenticchie. Oppure 50 centimetri di sudario, oppure un essere umano sui venti anni, per un mese, un […]

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Latte nero (Ghayath Almadhoun)

  Tu emergi da dietro le scene, io emergo da dietro un incubo, sorridendo come se la guerra non si fosse mangiato mio fratello, e in quei giorni, quando i miei amici siriani morivano sotto tortura, i miei amici europei con delicatezza si allontanavano dalla mia ferita che andava a graffiare le loro vite bianche e che non si conformava […]

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da “Till Damaskus” – Mani (Marie Silkeberg)

    oggi ho realizzato  l’animazione con la pistola appesa a un chiodo e sparava….           fermo. fantasma. ospite. trasparente come il cristallo. diversi lenzuoli bianchi. Raramente. un tipo di rapporto erotico di resistenza e abbandono. non era certo un fantasma che saliva le scale. senza ali. formule di pathos. con l’esterno che faceva da anima. […]

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Ricordando i poeti siriani: 2 poesie di Muhammed al-Maghut (trad. di Sana Darghmouni e Pina Piccolo

L’assedio   Le mie lacrime sono blu tanto ho guardato il cielo e pianto, le mie lacrime sono gialle tanto ho sognato spighe d’oro e pianto.   Che i leader vadano alle guerre, gli amanti alle foreste e gli scienziati ai laboratori. Quanto a me cercherò un rosario e una sedia antica per tornar quel che ero: un ciambellano sulle […]

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Nella stanza degli interrogatori (Samih Al-Qassim, trad. a cura di Sana Darghmouni)

Il tuo nome? Quale vuoi: Il primo, il terzo oppure questo che il mio nuovo passaporto porta   I tuoi anni? Due morti primaverili e una notte che mi cela un’altra o il giorno.   La tua prima professione? Un cantante pubere, e sale che cade sopra una ferita.   La tua professione oggi? un ucciso sdegnato, indovino ucciso fuoco, […]

FOTO HAJDARI A FROSINONE DAVANTI LA SUA VECCHIA ABITAZIONE

‘Ora il tempo dimora nel tempo’ poesie da “Stigmate” di Gëzim Hajdari

                                    I testi sono tratti dalla raccolta “Stigmate / Vragë» di Hajdari pubblicato in Inghilterra da Shearsman, 2016. Traduzione di Cristina Viti.   Gëzim Hajdari, uno dei più importanti poeti italiani dei nostri tempi, canta l’esilio come condizione politica ed esistenziale dell’uomo moderno. Nato […]

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Quattro poesie brevi di Ashraf Fayad (a cura di Sana Darghmouni)

Quattro poesie brevi di Ashraf Fayad: In questo numero abbiamo deciso di far scoprire al lettore un altro aspetto delle poesie del palestinese Ashraf Fayad. Infatti oltre alle tematiche prevalenti sull’esilio, sull’amore o sulla malinconia esiste un lato del poeta che emerge soprattutto nelle poesie brevi, quello dell’ironia. Quest’ironia potrebbe essere anche una denuncia alla società patriarcale in cui il […]

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Perù (Teresa Orbegoso)

  Dopo una guerra nessuno può essere obbligato ad amare. Amare, questa parola risuona vuota, fluttua nell’aria come se non la conoscessi, senza che possa entrare in te. Come se non l’avessi pronunciata mai. E un’altra appare e si ripete. Un tentativo affinché la tua terra nasconda e neghi. Polvere senza ossigeno. Fonte del suo potere la tua ferita, la […]