Verrà presentato ufficialmente l’8 Dicembre all’Aquila presso la Comunità 24 Luglio il progetto “Cantieri del pensiero libero”

Locandina L'Aquila 08-12-2018

Si riporta di seguito una sintesi del Manifesto:

 Il manifesto dei “Cantieri del libero pensiero” è una dichiarazione che nasce spontaneamente come iniziativa culturale svincolata da qualsiasi espressione partitica, ad opera di un gruppo di scrittori, poeti e artisti indipendenti che si riconoscono a) nell’indiscussa adesione ai valori della Repubblica; b) nell’impostazione antifascista della “Costituzione Italiana” (Disposizione XII transitoria e finale); c) nei principi anti-autoritari e democratici; d) nella pari dignità sociale di tutti i cittadini, senza distinzione di lingua, di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali (Art. 3). Un altro caposaldo del manifesto è la tutela dei principi di cui all’articolo 21 della Costituzione, dedicato alla libertà di stampa che ha assunto, per antonomasia, il significato di libertà di espressione e d’informazione. Il manifesto ripudia ogni atteggiamento antidemocratico, antisociale, antipolitico, di autoritarismo e d’intolleranza.

Si tratta dei valori e dei diritti basilari dell’essere umano che, ad esempio, si possono enucleare nei principi della libertà (in ogni sua manifestazione), della democrazia e della partecipazione attiva alla vita politico-sociale nel contesto di appartenenza. I firmatari e i sostenitori del manifesto incarnano la difesa e il rispetto dei principi descritti e condividono la funzione dell’arte in generale e di ogni forma di letteratura in particolare, quale strumento volto a incidere positivamente sulla realtà, facendosi così portavoce delle istanze etiche, esistenziali e morali delle persone e delle minoranze presenti nella nostra società anche sollecitando l’espressione diretta di quelle persone e di quelle minoranze a cui è precluso manifestare le proprie istanze e il proprio disagio.

Principi generali

 Il manifesto dei “Cantieri del libero pensiero” si ispira alla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” per il riconoscimento della pari dignità a tutti gli individui e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, fondamento della libertà, della giustizia e della pace. Persegue la promozione della solidarietà sociale, umana e civile, stigmatizzando ogni forma di censura, discriminazione e pregiudizio. L’iniziativa che si intende concretizzare scaturisce da una certa sensibilità dei firmatari del manifesto, e dalla loro fermezza a voler aprire un dibattito costruttivo sulle questioni sociali e a sollecitare una resistenza dinamica alle ingiustizie in grado di trasformare l’indignazione che ne consegue in forza motrice del cambiamento.

 Il ruolo dell’intellettuale secondo i “Cantieri del libero pensiero”

 Sulla base di tali premesse, il ruolo principale dell’intellettuale nel presente momento storico, è quello di veicolare un’idea innovativa, di trasformazione, propositiva e proattiva al cambiamento. Intrinseco a tale concezione è, altresì, lo sviluppo di una capacità critica in grado di assicurare la tutela dei diritti di tutti i componenti (individuo e gruppi) della società e di ogni espressione del libero pensiero. L’intellettuale, secondo i “Cantieri del libero pensiero”, risponde all’interesse pubblico e, come suggeriva Brecht, dovrebbe perseguire tale funzione soprattutto nei periodi di crisi, quando è tenuto a mettere in campo la propria creatività e capacità di analisi per rappresentare la realtà e offrire al popolo degli strumenti adeguati a modificarla: ‘Cosa faremo nel tempo oscuro?… Scriveremo sopra il tempo oscuro’.

L’obiettivo prioritario è quello di riconoscere e poter superare quello che Marcuse aveva definito ‘l’uomo a una dimensione’, ossia l’uomo che ha perso le capacità critiche ed è stato completamente ‘assorbito dalle esigenze di autoperpetuarsi del sistema di potere vigente’. L’arte, in ogni sua espressione, deve recuperare la capacità di poter trascendere il mondo della realtà e uscire dal mero rispecchiamento dei fatti, dall’intento sensazionalistico ed edonistico. Solo in questo modo qualsiasi sistema cessa di essere incontrovertibile e considerato ineluttabile o come un inevitabile destino poiché, come sosteneva Marcuse, ‘se è emerso storicamente, può anche essere storicamente superato’.

Gli scrittori, i poeti e gli artisti dei “Cantieri del pensiero libero” definiscono intellettuali dal basso, in netta contrapposizione con gli intellettuali dall’alto, che parlano solo in modo astratto del senso della storia e sono sradicati dalla realtà contingente.

 Idea di arte e cultura

 Gli intellettuali del manifesto si impegnano a intervenire con gli strumenti che le forme poliedriche dell’arte e della letteratura possono consentire, per leggere in ogni istante il presente e lottare per migliorarlo. Per il gruppo “Cantieri del pensiero libero” l’arte è una risorsa al servizio della società che per esprimersi al massimo comporta necessariamente un’immersione nella realtà da parte di chi la veicola. Solo rispettando tale principio, l’arte si fa denuncia e, attraverso la creatività e la finzione, propulsore di ideali, facendo sì che i sogni delle persone in carne ed ossa diventino realtà, creando e consolidando nuove identità e comunità.

L’artista è chiamato a dichiarare il suo impegno civile in un contesto sociale caratterizzato da una comunicazione sempre più effimera e frammentata, dalla perdita di continuità con le ideologie, dalla rappresentazione dei drammi umani in chiave retorica e spettacolare che finisce per disperdere nel vuoto anche le questioni essenziali e le esperienze più laceranti. Di fronte alla familiarizzazione con la violenza e al recente acuirsi della brutalità e della numerosità di episodi xenofobi e razzisti, la produzione artistica può rappresentare un ancoraggio rispetto al bisogno di recuperare umanità e sensibilità. L’idea che il gruppo “Cantieri del pensiero libero” ha di arte coincide con un megafono virtuale delle problematiche reali del mondo, capace di decodificare le azioni più oscure dell’uomo e di sviluppare una responsabilità critica scevra da connotazioni moralistiche e pedagogiche.

Attività culturali

 I componenti de “Cantieri del pensiero libero” condividono l’impegno a promuovere iniziative che possano nutrire la cultura a tutto tondo, diffondendo la propria attività con ogni forma e mezzo a disposizione. Più precisamente, gli intellettuali afferenti a “Cantieri del pensiero libero” intendono organizzare tavole rotonde, reading letterari, incontri culturali, esposizione di artisti, presentazioni di libri etc. Il progetto prevede, altresì, l’elaborazione di pubblicazioni periodiche relative ai contributi di coloro che aderiscono al manifesto. Attraverso la pagina Facebook “Il Manifesto de “Cantieri del pensiero libero” saranno divulgate tutte le iniziative.

Perché l’inaugurazione a L’Aquila

 La scelta di far riferimento a L’Aquila, città colpita nove anni fa da un terribile terremoto, nasce dalla condivisione dei firmatari sui seguenti aspetti:

  • senso di responsabilità nei confronti di una collettività profondamente ferita che ancora non ha rimarginato il dramma. La cultura potrebbe rappresentare un prezioso collante ed elemento catalizzatore di idee e iniziative che possono aumentare il senso di aggregazione sociale;
  • rispetto della caparbietà e dell’operosità degli aquilani, qualità esemplari di una popolazione dotata di elevato senso civico, mostrata dai cittadini aquilani nel far fronte alla crisi con spirito di adattamento e creatività, tali da rendere oggi la città una fucina di attività;
  • presenza di una delle più antiche e prestigiose università italiane;
  • posizione geografica;

L’Aquila, per i motivi sopra elencati, sarà il luogo di partenza di presentazione del progetto che prevede, in un secondo tempo, il coinvolgimento di altre realtà (Ciampino, Ladispoli, etc).

 

https://www.facebook.com/cantieridelpensierolibero/

Riguardo il macchinista

Bartolomeo Bellanova

Bartolomeo Bellanova pubblica il primo romanzo La fuga e il risveglio (Albatros Il Filo) nel dicembre 2009 ed il secondo Ogni lacrima è degna (In.Edit) in aprile 2012. Nell’ambito della poesia ha pubblicato in diverse antologie tra cui Sotto il cielo di Lampedusa - Annegati da respingimento (Rayuela Ed. 2014) e nella successiva antologia Sotto il cielo di Lampedusa – Nessun uomo è un’isola (Rayuela Ed. 2015). Fa parte dei fondatori e dell’attuale redazione del contenitore online di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com. Nel settembre’2015 è stata pubblicata la raccolta poetica A perdicuore – Versi Scomposti e liberati (David and Matthaus). Ė uno dei quattro curatori dell’antologia Muovimenti – Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi Edizione – ottobre 2016), antologia di testi poetici incentrati sulle migrazioni. Nell’ottobre 2017 è stata pubblicata la silloge poetica Gocce insorgenti (Terre d’Ulivi Edizione), edizione contenente un progetto fotografico di Aldo Tomaino. Co-autore dell’antologia pubblicata a luglio 2018 dall’Associazione Versante Ripido di Bologna La pacchia è strafinita. È uno dei promotori del neonato Manifesto “Cantieri del pensiero libero” gruppo creato con l'obiettivo di contrastare l'impoverimento culturale e le diverse forme di discriminazione e violenza razziale che si stanno diffondendo nel Paese.

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