UNA PIENA SOLITUDINE: POESIE DI EDGARDO MARANI (Parte II)

OSLO Norway 2007

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*

Lavorare

per obliare

la vita:

entrare

nel tunnel buio

dell’incoscienza.

Va il treno

Fischiando,

urlando,

scuotendo

la montagna,

ma non vede

luce.

Solo il ruggito

interno

e l’ira immensa

che la fa continuare

nel cammino.

 

*

È difficile

la vita

come una battaglia.

È difficile

la morte

come una sconfitta.

 

*

Il dovere

è afono

e non sa chiamarmi.

La sua bocca

s’è ammalata

e chiusa.

Ora mi parla solo

una voce

che mi dice

di abbandonare tutto

e di rifugiarmi

nel silenzio

totale.

 

*

Ritieni oggi il tempo infinito

e questa tua vita immortale.

Io credo l’eterno finito

e solo la morte immortale.

 

*

La neve è novità.

È una candida lettera

che trovi alla soglia

la mattina.

Tu non osi toccarla.

Chissà

che non ti scriva un angelo

o (dopo tanto, tanto)

la stessa

divinità.

 

*

Viaggio bianco

arrivo roseo

nella città di mattoni,

e tepore

dopo la neve:

allora vedi il fuoco

ch’è rosso, e pensi

a un colore che lotta

col gelo.

 

*

Sono cancellato

e vorrei essere

Cassato.

Non lasciar traccia

alcuna.

 

*

Febbraio in pianto

è questo:

solchi sul suo viso

sono i fossi

e lacrime scorrono

giù.

Non so che pianga,

o rimpianga:

forse il quieto sonno

nel letto bianco

del gennaio.

 

*

Il sole

comincia a carezzare.

Si fa gentile.

Prima

era di ghiaccio.

Si teneva lontano

come imbronciato.

Ora arriva

a darti la mano.

 

*

Questo saluto

è una preghiera

sospesa

che chiede

di non morire.

 

Immagine di copertina: Foto di en nico dalla foto gallery di questo numero.

Riguardo il macchinista

Reginaldo Cerolini

Nato in Brasile 1981, Reginaldo Cerolini si trasferisce in Italia (con famiglia italiana) divenendo ‘italico’. Laureato in Antropologia (tesi sull’antropologia razzista italiana), Specializzazione in Antropologia delle Religioni (Cristianesimo e Spiritismo,Vipassena). Ha collaborato per le riviste Luce e Ombra, Religoni e Società, Il Foglio (AiBi), Sagarana, El Ghibli . Fondatore dell’Associazione culturale Bolognese Beija Flor, e Regista dei documentari Una voce da Bologna (2010) e Gregorio delle Moline. Master in Sceneggiatura alla New York Film Academy e produttore teatrale presso il National Black Theatre. Fondatore della CineQuartiere Società di Produzione Cinematografica e Teatrale di cui è (udite, udite) direttore artistico. Ha fatto il traduttore, il lettore per case editrice, il cameriere, scritto un libro comico con pseudonimo, l’aiuto cuoco, conferenziere, il commesso e viaggiato in Africa, Asia, Americhe ed Europa.

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