Umanoidi, di Bartolomeo Bellanova

Araquem 4

Questa non è una poesia,

è la roulette russa di una generazione

maledetta,  sono  i cavalieri dell’Apocalisse

che Albrecht Dürer non poteva sognare

è un puzzle che compone a caratteri cubitali

la scritta lampeggiante “pericolo imminente estinzione”:

 

La Groenlandia perde 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio al giorno
Entro pochi decenni potremmo dire addio ai ghiacciai delle Alpi
La Siberia sta andando a fuoco mandando tonnellate

di gas serra nell’atmosfera e continua

L’Amazzonia sta andando a fuoco da giorni e giorni e continua
Lo scorso luglio è stato il mese più caldo mai registrato. Di sempre.
Tra una ventina di anni l’Artico potrebbe restare senza ghiacci
Il nuovo governo brasiliano ha duplicato il disboscamento dell’Amazzonia

Presto un quarto della popolazione mondiale rimarrà senza acqua
Parti del pianeta densamente popolate saranno invivibili a causa del caldo.

 

Non basteranno più i muri e le torri d’avorio

in cui ci siamo mollemente rifugiati

mentre al di là dei muri

e delle acque milioni di umani muoiono

perché questa è normale lotta

per la sopravvivenza, niente di personale.

E ci mancheranno i sensuali meriggi estivi

a leggere Thomas Mann quando Venezia

sarà completamente morta annegata

E chi annuserà il profumo dei libri a casa Leopardi

quando  la siepe di Recanati sarà

un lungo ammasso di rovi infecondi?

E nella nuova ristampa,  Robinson Crusoe

farà casa su un’isola di plastica e Venerdì

sarà  un robot di qualche affermata multinazionale?

 

Umanoidi obbedienti buoni solo

a sellare i cavalli spaziali dei prossimi cow boy

della galassia che al momento del botto

ci saluteranno col dito medio dal finestrino

facendo rotta su Marte.

 

 

Bologna – 21.08.2019

 

Bartolomeo Bellanova pubblica il primo romanzo La fuga e il risveglio (Albatros Il Filo) nel dicembre 2009 ed il secondo Ogni lacrima è degna (In.Edit) in aprile 2012. Nell’ambito della poesia ha pubblicato in diverse antologie tra cui Sotto il cielo di Lampedusa – Annegati da respingimento (Rayuela Ed. 2014) e nella successiva antologia Sotto il cielo di Lampedusa – Nessun uomo è un’isola (Rayuela Ed. 2015). Fa parte dei fondatori e dell’attuale redazione del contenitore online di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com. Nel settembre’2015 è stata pubblicata la raccolta poetica A perdicuore – Versi Scomposti e liberati (David and Matthaus). Ė uno dei quattro curatori dell’antologia Muovimenti – Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi Edizione – ottobre 2016), antologia di testi poetici incentrati sulle migrazioni. Nell’ottobre 2017 è stata pubblicata la silloge poetica Gocce insorgenti (Terre d’Ulivi Edizione), edizione contenente un progetto fotografico di Aldo Tomaino. Co-autore dell’antologia pubblicata a luglio 2018 dall’Associazione Versante Ripido di Bologna La pacchia è strafinita. A novembre 2018 ha pubblicato il romanzo breve La storia scartata (Terre d’Ulivi Edizione). È uno dei promotori del neonato Manifesto “Cantieri del pensiero libero” gruppo creato con l’obiettivo di contrastare l’impoverimento culturale e le diverse forme di discriminazione e violenza razziale che si stanno diffondendo nel Paese.

 

Immagine in evidenza: Foto di Araquém Alcantara.

Riguardo il macchinista

Maria Rossi

Sono dottore di ricerca in Culture dei Paesi di Lingue Iberiche e Iberoamericane, ho conseguito il titolo nel 2009 presso L’Università degli Studi di Napoli l’Orientale. Le migrazioni internazionali latinoamericane sono state, per lungo tempo, l’asse centrale della mia ricerca. Sul tema ho scritto vari articoli comparsi in riviste nazionali e internazionali e il libro Napoli barrio latino del 2011. Al taglio sociologico della ricerca ho affiancato quello culturale e letterario, approfondendo gli studi sulla produzione di autori latinoamericani che vivono “altrove”, ovvero gli Sconfinanti, come noi macchinisti li definiamo. Studio l’America latina, le sue culture, le sue identità e i suoi scrittori, con particolare interesse per l’Ecuador, il paese della metà del mondo.

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