Transizione ecologica. Che cos’è e perché è così importante? di Elisa Torricelli

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Per gentile concessione di LeNiUS dove l’articolo è stato pubblicato il 2 agosto 2021

La transizione ecologica è quel processo che consente di passare da un modello economico e sociale basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse ambientali ad uno che impiega, protegge e valorizza il capitale naturale, ponendolo alla base del modello di sviluppo, con l’obiettivo di tutelare il benessere degli esseri viventi e del territorio che abitano.

Transizione ecologica | Le origini del concetto

“Transizione”, dal latino transire, indica il passaggio da una condizione o situazione a una nuova e diversa. Già agli inizi degli anni settanta, il termine compare associato al concetto di sviluppo all’interno dello studio The limits to growth (I limiti dello sviluppo), commissionato dal Club di Roma ad un pool di scienziati e tecnici.

Grazie al supporto di primitive simulazioni a computer, lo studio aveva l’ambizione di raccontare lo stato del pianeta e delle sue risorse, della popolazione umana e dei sistemi naturali, e rimase nella storia per aver introdotto il concetto di limite nello sviluppo economico e nell’utilizzo delle risorse.

Chiamata informalmente Rapporto Meadows, la ricerca sottolineava la necessità di una “transizione da un modello di crescita a uno di equilibrio globale” a fronte dei rischi ecologici connessi alle previsioni di incremento economico e demografico. Le sue tesi hanno contribuito a formare la coscienza collettiva sui temi ambientali e a stimolare i movimenti ambientalisti.

Nel 1976 John Bennett aggiunge un importante tassello nella costruzione del concetto di transizione ecologica, attraverso il libro The Ecological Transition. Cultural Anthropology and Human Adaptation.

Il saggio, volto a formulare una nuova comprensione delle ricadute della relazione cultura-società-ambiente, combina antropologia, sociologia ed ecologia e sostiene che per compiere un processo di transizione verso una società più rispettosa dell’ambiente sia prima di tutto necessario un cambiamento culturale nella civiltà moderna.

Qualche anno dopo, nel 1987, veniva presentato il Rapporto Brundtland dal titolo Our Common Future, commissionato dalle Nazioni Unite alla Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo, nel quale si auspicava “la transizione verso lo sviluppo sostenibile”. Il rapporto è tuttora considerato un caposaldo nella formazione di una coscienza ambientale, per aver introdotto la definizione di sviluppo sostenibile valida ancora oggi:

Uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

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Biografia: Elisa Torricelli, emiliana d’origine, torinese per studio e milanese per scelta, ama conoscere storie e mondi. Laureata in Architettura Sostenibile parla e ascolta di resilienza, e ama scoprire cosa rende vivibili le città. Nella sua vita la sostenibilità è un’ossessione, i tortelli un’istituzione.

Riguardo il macchinista

Bartolomeo Bellanova

Bartolomeo Bellanova pubblica il primo romanzo La fuga e il risveglio (Albatros Il Filo) nel dicembre 2009 ed il secondo Ogni lacrima è degna (In.Edit) in aprile 2012. Nell’ambito della poesia ha pubblicato in diverse antologie tra cui Sotto il cielo di Lampedusa - Annegati da respingimento (Rayuela Ed. 2014) e nella successiva antologia Sotto il cielo di Lampedusa – Nessun uomo è un’isola (Rayuela Ed. 2015). Fa parte dei fondatori e dell’attuale redazione del contenitore online di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com. Nel settembre’2015 è stata pubblicata la raccolta poetica A perdicuore – Versi Scomposti e liberati (David and Matthaus). Ė uno dei quattro curatori dell’antologia Muovimenti – Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi Edizione – ottobre 2016), antologia di testi poetici incentrati sulle migrazioni. Nell’ottobre 2017 è stata pubblicata la silloge poetica Gocce insorgenti (Terre d’Ulivi Edizione), edizione contenente un progetto fotografico di Aldo Tomaino. Co-autore dell’antologia pubblicata a luglio 2018 dall’Associazione Versante Ripido di Bologna La pacchia è strafinita. A novembre 2018 ha pubblicato il romanzo breve La storia scartata (Terre d'Ulivi Edizione). È uno dei promotori del neonato Manifesto “Cantieri del pensiero libero” gruppo creato con l'obiettivo di contrastare l'impoverimento culturale e le diverse forme di discriminazione e violenza razziale che si stanno diffondendo nel Paese.

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