suicidio

Premio Pino Pascali 2017

BAMBINO GESÙ – Atto unico inedito di Julio Monteiro Martins

  ATTO UNICO   Sala di un commissariato di polizia, arredata in stile pesante, burocratico e impersonale tipico di un ufficio della pubblica amministrazione.   Lo scrivano veste con stravaganza maschilista.   Il commissario tenta una maggiore sobrietà, tuttavia sotto il completo grigio c’è l’immancabile cravatta chiara sopra la camicia scura, discretamente rozzo.   L’interrogata, colf di religione evangelica, originaria […]

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Grecia. Rifugiati e migranti muoiono di pena (Lucila Rodríguez-Alarcón)

In Grecia c’è gente che sta morendo di pena. Non me lo sto inventando, me l’ha raccontato il mio amico giornalista Antonio Trives, che recentemente si è recato lì per tre mesi. Antonio è partito con lo scopo di documentare la situazione di rifugiati e migranti in Grecia per la nostra fondazione, porCausa. Nel corso di questi mesi, Antonio ha […]

perideria

Massimo di sussistenza – saggio su Marina Cvetaeva (Marjia Stepanova)

    Il sedici maggio 1941, dalla lontananza dei nostri giorni e anni sappiamo ora che le restavano da vivere soltanto tre mesi e mezzo, Marina Cvetaeva scrive alla figlia nel lontano lager del Nord: «Abbiamo una radio e ascoltiamo tutti i programmi serali. Si prendono anche stazioni lontane e io a volte mi metto ad applaudire come una pazza. […]

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Estratto da “Il cammino di Hamdan” (Franca Dumano con Hamdan Jewe’i)

Il mare sognato e immaginato   Mi rivedo bambino… nella mia stanza… seduto sul pavimento cerco di ingannare il tempo disegnando sulla parete piccoli soli. Sono molto triste e mi sento solo in questa stanza, senza colore, che è tutta la mia vita. Vorrei aprire la finestra, far entrare il caldo sole primaverile, uscire in cortile, sentire il sole sulla […]

Matto

brani tratti dal romanzo “Erzulie” (Nicoletta Poli)

    Dal capitolo “ Quartetti milanesi”   Odio Milano. A Milano c’ero arrivato dal sud, quando morì mio padre e dovetti guadagnarmi da vivere. Fare l’infermiere mi sembrò il lavoro più congeniale e auto-punitivo per uno che non sopportava vedere soffrire gli altri. Nella mia testa, tutte quelle malattie contro cui lottavo ogni giorno in ospedale erano solo il […]