Stati Uniti

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Pasqua al poligono, di Pina Piccolo

  Amber infila il suo inseparabile in quello che per anni era stato il borsone degli indumenti da ginnastica, in un’epoca in cui era stata presa in maniera spropositata dalla mania del fitness. Adesso a stento riesce a controllarsi e non sbottare a ridere quando le amiche le chiedono quanti sono i passi registrati nel suo contapassi. Forse appena un […]

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Post-frontera. Transizione: l’inglese (Ilka Oliva Corado, trad. di Maria Rossi)

Post-Frontera Ilka Oliva Corado XXXV. Transizione: l’inglese (IV) Passarono cinque anni dal mio arrivo negli Stati Uniti prima che mi decidessi a imparare l’inglese, ricordo perfettamente la sera in cui, uscendo dal lavoro, presi il cellulare e cancellai il mio messaggio in segreteria in spagnolo registrandolo nuovamente in inglese. Quello fu il primo passo. In quel periodo ero costretta a […]

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Poesie di Dunya Mikhail, Parte I, “Tavolette I” (traduzioni a cura di Sana Darghmouni)

Tavolette 1 1 Ha appoggiato l’orecchio contro la conchiglia voleva sentire tutte le parole che non le ha mai detto. 2 Un solo centimetro separa i loro corpi uno di fronte all’altro nella foto: un sorriso incorniciato sepolto sotto le macerie. 3 Ogni volta che lanci pietre nel mare sono io ad essere attraversata dalle le sue increspature. 4 Il mio […]

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Cinquanta anni di teatro in carcere negli USA – Dal 1957 al 2007 (Walter Valeri)

  All’origine del sistema penitenziario americano il carcere era una semplice punizione, spesso durissima. Della connotazione umana che sta dietro la parola “riabilitazione” non vi era ancora traccia. Il sistema carcerario spesso regolato da usanze incerte e locali, non ancora formalizzate in leggi federali, veniva imposto brutalmente e senza alcuno scrupolo. A volte in modo voyeristico come nel caso della […]

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“Ora a Las Vegas” da “How to Be Perfect” poesie di Ron Padgett (trad. Riccardo Frolloni)

                                                        Traduzioni inedite dalla raccolta  How to Be Perfect di Ron Padgett, per gentile concessione dell’autore.  Traduzione di Riccardo Frolloni, rivista da Pina Piccolo.   Nato nel 1942 a Tulsa in Oklahoma, il […]

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Terzo Manifesto populista e altre poesie (Mark Lipman)

Terzo Manifesto Populista                    per Lawrence Ferlinghetti   Figli del nuovo Whitman svegliatevi Riprendete la parola Reinventate il canto Non c’è più tempo per dormire fino mezzogiorno nelle vostre camere oscurate Non resta tempo adesso che New York si disintegra sotto i nostri piedi calpestata da una nazione di pecore mentre Kabul è cancellata dalla mappa mentre i Palestinesi […]

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Riflessioni sparse sugli USA nelle prime settimane dell’enigmatico regno di Trump (Pina Piccolo)

    Negli USA si assiste a intreccio ideologico che unisce inscindibilmente la ricerca della felicità alle apparenze che mascherano la realtà; si tratta, non a caso, del paese dove l’industria cinematografica ha per prima raggiunto il suo Zenith, diventando insieme allo sport, il motore principale per la trasformazione della popolazione da gente che agisce in spettatori. Una versione tecnologicamente […]

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“Meticciato” o della problematicità di una parola (Camilla Hawthorne e Pina Piccolo)

Premessa Dalla scrittura del saggio Anti-razzismo senza razza  apparso nel numero 4 de lamacchinasognante.com, in reazione all’omicidio razzista di Emmanuel Chidi Nnamdi lo scorso 5 luglio a Fermo, per mano dell’italiano bianco Amedeo Mancini, un certo numero di altri sviluppi ci stanno spingendo ad approfondire quella discussione iniziale e ad espanderne i contenuti verso altri argomenti che il movimento antirazzista […]

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da “The Border Crossed Us- An Anthology To End Apartheid ” (a cura di Mark Lipman)

Prefazione Seguire il sentiero delle ossa Ricordo che una volta, quindici anni fa, appena tornato a Los Angeles da Chicago, camminavo lungo una strada della San Fernando Valley quando da un piccolo Ford pick-up che mi sfrecciava accanto mi arrivò la sparatoria di parole dal tipo che sedeva dal lato del passeggero, “Hey! messicano… tornatene da dove sei venuto!” Questi […]

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Kahlil Gibran e la riconciliazione blakiana degli opposti (Sana Darghmouni)

      Blake is the God-man. His drawings are so far the profoundest things done in English – and his vision, putting aside his drawings and his poems, is the most godly.   Kahlil Gibran in una lettera del 06 ottobre 1915 a Mary Haskell[1]       Ispiratosi al modello europeo e soprattutto ai suoi grandi pionieri, il […]