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Resoconto della presentazione de “Il silenzio del mare” e stralci dal romanzo di Asmae Dachan (a cura di Saida Hamouyehy)

“Tutto avrebbe immaginato ma non lasciare il suo paese, portandosi solo uno zainetto, come una criminale”, racconta la giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan nel suo nuovo romanzo “Il silenzio del mare”, edito da Castelvecchi, presentato a Bologna il 12 dicembre nell’evento organizzato da Amnesty International Unibo e da La Macchina Sognante. Le peripezie di due fratelli siriani, Fady e […]

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Armati di parole: Khaled Khalifa e Faraj Bayrakdar al Festival di Internazionale a Ferrara (Elena Calogiuri)

    Nell’ambito dell’Internazionale a Ferrara 2017, il 30 settembre, nella sezione “Siria”, sono stati ospiti lo scrittore siriano Khaled Khalifa, autore di “Elogio all’odio” (Bompiani, 2011) e il poeta siriano Faraj Bayrakdar, autore del “Il luogo stretto” (nottetempo, 2016), intervistati dall’arabista Elisabetta Bartuli. “Armati di parole, scrivere per resistere alle dittature e sopravvivere alla guerra” era questa il titolo […]

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“Un corvo… che vola su due stampelle” di Ashraf Fayad (trad. Sana Darghmouni)

Un corvo… che vola su due stampelle Non si addice alle convenzioni per ora dominanti la piuma nera né si addice ai cavi elettrici o a cadaveri ricomposti per non marcire. Iddìo era sul trono ascoltava la contro-lode e ti puniva tutto il tempo… per il tuo sospetto svolazzare sopra i cadaveri profumati. Iddìo sul trono… ha creato gli uccelli… […]

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“Come se addosso ti fossero crollati i tempi”, poesie di Frederik Rreshpja (intro. e trad. a cura di Gentiana Minga)

    Il 25 novembre del 1992, Frederik Rreshpja, uno dei poeti albanesi considerati tra i più grandi del ventesimo secolo, un Mandela poeta, uscito da poco dai cunicoli della prigione (un totale di 17 anni di reclusione, di cui i primi quattro all’età di trenta) rilascia una delle sue prime interviste per il quotidiano albanese “Zëri i Rinisë”, (La […]

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Questo è il mio braccio (Lucia Grassiccia)

  In cortile c’è la pressa, con lo scirocco che cola glielo cedo tutto intero. Li guarderò seduto tra i panchinari, da noi una riserva deve solo aspettare la fine dell’ora. Il pancione che tenta di fare il brillante, qua, non per nulla incita sempre, prima di fischiare l’inizio, sfidatevi senza riserve. È la solita partitella, quattro e quattro otto […]