Palestina

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“Così che torni solo il suono del vento”, due poesie di Fatena Al Ghorra, trad. di Sana Darghmouni

Rosso   Rosso come dovrebbe essere così scorrevole scava nella mia anima un posto per gridare come un’esplosione che lascia dei pezzi continua a fluire senza alcuna noia o indulgenza tira i fili della mia anima quando il suo grido scuote il mio corpo.   Completamente rosso non indugia nel colore né nel tipo di dolore non contratta non si […]

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“Il tempo sta peggiorando” – Poesia dal carcere, di Ashraf Fayadh

  Il tempo sta peggiorando e mi assale un malessere generale. Cosa mi succede esattamente?! E perché non smettono mai tutti questi uragani?! Niente ha un colore qui, neppure un gusto … ma molti odori orribili. La mancanza di respiro… è la situazione regnante, il silenzio, mia unica scelta. Il mio petto è un vortice inesauribile di dolore. Non so […]

AshrafFotoElogiodella mitezza

Semi finale – poesia dal carcere di Ashraf Fayadh

Semi finale il nostro discorso sull’amore è arrivato troppo tardi come due giocatori ritirati che parlano di campionati mai vinti nei loro anni di attività. La giovinezza.. è il momento ideale per perdere tutto! Poi arriva il momento del rimorso. Il rimorso continua ad accumularsi fino a seppellire completamente le nostre rovine e l’esplorazione diventa compito di altre persone … […]

images (1)La capitale della Palestina

da Frontiere News “La capitale della Palestina è Gerusalemme”: Correva il tredicesimo secolo d.C. (Valerio Evangelista)

“La Palestina è l’ultima delle province della Siria verso l’Egitto. La sua capitale è Gerusalemme“. Così scriveva nel tredicesimo secolo il biografo e geografo arabo Yaqut al-Hamawi nel suo “Mu’jam al-buldan“, cioè “dizionario dei paesi”, citato nel 1890 dallo storico britannico Guy le Strange in “Palestine Under the Moslems: A Description of Syria and the Holy Land from A.D. 650 to 1500″. Oggi lo […]

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Intervista a Sahar Khalifa, scrittrice femminista palestinese, a cura di Sana Darghmouni

  D: Grazie di aver accettato questa intervista e per il tempo dedicato. Come prima domanda, credi nella scrittura femminile e come ti consideri in quanto scrittrice impegnata a scrivere di donne e della loro causa come è evidente dalle protagoniste e dai personaggi dei tuoi romanzi?   R: Certo, credo nella scrittura femminile. La scrittura femminile mette in evidenza […]

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Il viaggio clandestino dei tre uomini sotto il sole di Kanafani (Sana Darghmouni)

  Il nome di Ghassan Kanafani è senz’altro legato alla letteratura della resistenza e alla lotta del popolo palestinese per la propria libertà e indipendenza. In questa letteratura il suo nome è tra quelli più rilevanti sia per la produzione letteraria che per l’impegno politico che lo ha visto coinvolto in prima persona; infatti Kanafani muore in un attentato organizzato […]

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Nella stanza degli interrogatori (Samih Al-Qassim, trad. a cura di Sana Darghmouni)

Il tuo nome? Quale vuoi: Il primo, il terzo oppure questo che il mio nuovo passaporto porta   I tuoi anni? Due morti primaverili e una notte che mi cela un’altra o il giorno.   La tua prima professione? Un cantante pubere, e sale che cade sopra una ferita.   La tua professione oggi? un ucciso sdegnato, indovino ucciso fuoco, […]

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“Il giardino di limoni” film di Eran Riklis, recensione di Federico Maurizzi

    Il film del regista israeliano Eran Riklis – Il giardino di limoni (2008) – offre un interessante affresco della società palestinese e di quella israeliana dopo il 1949, data che segnò da un lato la fine della prima guerra Arabo-Israeliana e dall’altro la fondazione, nel 1948, dello Stato di Israele. Una delle immediate conseguenze del conflitto fu la […]

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L’ultima stirpe dei rifugiati (Ashraf Fayadh, a cura di Sana Darghmouni)

    Provochi al mondo l’indigestione .. e altri problemi! Non costringer la terra al vomito… E stalle vicino…molto vicino. Una rottura che non può esser sanata né aggiunta ad altri numeri perché generi un po’ di imbarazzo nelle statistiche internazionali. L’asilo: è star in piedi in fondo alla fila… Per ottenere un tozzo di patria. Star in piedi: è […]

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Due tazze da Ramallah a Bolzano. A cena con Gentiana Minga e Mahmoud Darwish

L’anno scorso, dopo una tipica cena prenatalizia in cui ci riuniamo per festeggiare in anticipo Natale e Capodanno, decisi di scrivere un pezzo che narrasse in modo pressoché dettagliato i ricordi della serata. Non era una decisione premeditata né riflettuta. Piuttosto una conclusione emotiva, come quando a un certo punto ti rendi conto di far parte di un’esperienza unica. Non perché straordinaria […]