memoria

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“Ora la mia voce smarrita attira i lupi”, poesie di Mohamed Chouchane, trad. Sana Darghmouni.

  Infanzia   Padre… Sono la tua bambina cresciuta, tra il tuo prendermi per mano e le tue caramelle, e ora la mia voce smarrita attira i lupi e i vili del rione. Padre… Sono cresciuta E non sono più la sorella minore di mia madre e non credo più al gioco del nascondino nella lunga notte invernale né che […]

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“Vedere il mondo con gli occhi della cicogna”, poesie di Azita Ghahreman, trad. di Vida Bardiyaz e Mia Lecomte

AZITA GHAHREMAN   da Nagative yek akase dastegiamì / Negativo di una foto di gruppo   traduzione di Vida Bardiyaz e Mia Lecomte       BICICLETTA ROSSA   Sogno ancora la mia bicicletta rossa sulla spiaggia verde dell’estate i capelli a ombreggiare l’acqua acini d’uva cospargono i compiti.   Crescere era difficile allungarsi in quell’aria di spine e sassi, lasciare […]

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La sceneggiatura delle tempeste: Riflessioni su Fawzi Karim, di Michael Hersch, trad. Marina Romani

  “Premo la fronte contro la vetrina E scruto l’oscurità… E non c’è niente per me lì da cercare. …vedi dei cadaveri che galleggiano a valle… Sii spaventato, fratello. Io lo sono.”     Nel corso degli ultimi anni, ho lavorato da vicino con le parole di Fawzi Karim poiché ho adattato dei suoi scritti in un ciclo per voce […]

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3 frammenti inediti da Z A D di Jessy Simonini

Z     A     D     AI NOSTRI MORTI CLÉMENT MERIC RÉMI FRAISSE ADAMA TRAORÉ ZYED & BOUNA JAOUAD & YASSINE PIERRE OVERNEY MARIA MARGOTTI I MORTI DI MODENA, FONDERIE RIUNITE I MORTI DI REGGIO EMILIA I MORTI DI VIA FRACCHIA CARLO GIULIANI FEDERICO ALDROVANDI STEFANO CUCCHI ……….       I.   Non bisogna mai cedere alla retorica […]

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TRE RACCONTI DI ELISABETTA TURRICCHIA

SENZA NOME Nel tunnel è sempre giorno. Un giorno con la luce spenta. Il via vai è continuo. Camminano frettolosi, parlano con persone invisibili, guardano fisso dinanzi a immagini sfuggenti. Non mi vedono. Come potrebbero?. Sono invisibile a loro e a me stesso. Il ticchettio dei tacchi risuonano nell’aria, battono ritmicamente a terra e il rumore rimbalza nella mia testa. […]

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“Qui insegna la forma naturale del lago, a fare raccolta del tempo”, da “Salita al lago Padre” di Guido Cavalli

Salita al lago Padre   « È questo, una torbiera, il lago Padre, un campo di canne, stretto tra ripide pareti, sempre imbevuto di acque che dalle cime alte intorno scendono nella roccia, al disgelo delle nevi. Già si raccolgono e dei sedimenti fossili e minerali si arricchisce le nuova vena che poco più sotto dalla sorgente nascerà in rivo. […]

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Terremoto in sette tempi capitali – Loretta Emiri

               A distanza di quattordici mesi dalla “botta grossa”, le comunicarono che doveva lasciare l’appartamento lesionato dal terremoto. Per prima cosa si chiese se aveva rischiato la vita; come risposta sentì crescerle dentro un’ira funesta nei confronti di chi gestisce le emergenze come fossero pratiche burocratiche e non sventure umane.  Una volta esaurita l’energia prodotta da sentimenti di avversione […]

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CUCITURE – Dalla Colombia dei fili sciolti, poesie di Angélica Hoyos Guzmán, trad. Lucia Cupertino

    CUCITURE – Dalla Colombia dei fili sciolti, poesie di Angélica Hoyos Guzmán Tre poesie di Angélica Hoyos Guzmán Traduzione di Lucia Cupertino       Da Hilos Sueltos (Fili sciolti), Ediciones Torremozas, Madrid, 2014   PANORAMICA   Uno è come quei fiori gialli che crescono inospitali tra terrazze e strade ma che nessuno si ferma a guardare. Tutti […]

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Selezione da “Ponti di corda” – Anna Fresu (Temperino rosso edizioni 2018)

MIA MADRE   Di mia madre è rimasto il suo sorriso, il canto del mattino, l’arma bianca della parola contro l’ingiustizia, il racconto di maggio: di un vestito fatto di seta di paracadute, il viaggio di nozze su un carretto, il tempo lento e lieve in riva al mare appeso a un filo in una cruna d’ago.   Mio padre […]

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(da) NOSTALGIA DEL PRESENTE di Walter Valeri I.C.O.N disegni di Gilda Sancisi

  I Scende la morte ogni notte sulle  mie labbra beve il latte dei baci non dati.   II S’ingolfa d’acqua nell’ala del buio affoga nelle guance  alla finestra la bracciata dove per sempre sprofonda  e chiudono le luci.   III Che ore sono?  è l’ora che segna  d’orrore le stelle se già tace l’allodola nell’impaglio del giorno ma non […]