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Ho cercato di catturare il pony nella mia testa: Trevino L. Brings Plenty, Sy Hoahwah e Julian Talamantez Brolaski, tre poeti nativi americani tradotti da Alessandro Brusa

Trevino L. Brings Plenty Portland NordEst   Vedo una donna piangere sulla porta di casa i figli persi, di nuovo affidati ai servizi sociali e conoscendo la dura strada che avrà ancora da percorrere, nel mio cervello la cartografia del disastro.   Il mio cervello vede già i suoi figli farsi strada nel meccanismo e i suoi nipoti venirne fagocitati; […]

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EUROPA MULTICULTURALE, MODERNA E IN CRISI D’IDENTITÀ LO SPAZIO EUROPEO SECONDO TARIQ RAMADAN di Giulia Venturini

EUROPA MULTICULTURALE, MODERNA E IN CRISI D’IDENTITÀ LO SPAZIO EUROPEO SECONDO TARIQ RAMADAN   L’Europa è un coacervo di culture e di etnie differenti. Scelto come propria terra d’elezione da parte di chi ha lasciato il proprio paese d’origine, il Vecchio Continente è oggi popolato da un gran numero di minoranze, differenti per provenienza e per credo. Tra queste una […]

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“Ho perso la chitarra” di Cheikh Tidiane Gaye, da “Il sangue delle parole” con commento di Fabia Ghenzovich

Per Cheikh Tidiane Gaye, fornaio dei V-E-R-S.I  come lui stesso desidera essere chiamato, la parola diviene ponte di speranza, ponte tra autore e lettore, ponte tra popoli, perchè Tidiane crede nella possibilità di un’autentica trasformazione, nel senso di una parola di pace che accoglie, non divide, non ostenta, ma si schiera con coraggio e si fa voce dei poveri, dei […]

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Sīra maraḍiyya, si affaccia da dietro le sbarre – Commento di Sana Darghmouni sulla seconda raccolta di Ashraf Fayadh (Diyar Edition, 2019)

Sīra maraḍiyya, si affaccia da dietro le sbarre   In data 08 febbraio 2019 è uscita la seconda raccolta poetica del poeta Ashraf Fayadh “sīra maraḍiyya” pubblicata dalla casa editrice tunisina Diyar Edition, grazie agli sforzi compiuti da alcuni amici del poeta che hanno raccolto una serie di testi inediti e altri scritti durante gli anni di prigionia. La raccolta, […]

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“Di questo mondo” poesie di Tareq Aljabr in edizione trilingue (Lebeg, PoeThree 2018)

NOTA DELL’AUTORE La mia decisione di comporre questo libro in tre lingue nasce dal desiderio di trascrivere la mia esperienza di vita. L’arabo è la mia lingua madre ed è la lingua dei miei sentimenti. L’inglese è la mia lingua accademica, la lingua in cui penso. L’italiano è la mia lingua di tutti giorni, la lingua che uso di più […]

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Selezione da “Sogni di un uomo” di Soumaila Diawara (Youcanprint Self-Publishing 2018)

È piacevole il suono del Noi   Così tanto da usarlo, il noi. senza ritegno alcuno nel giustificare atti e fatti, che a volte vanno oltre l’orrore. Il noi è il plotone di esecuzione; dieci fucili per un corpo. Dieci pallottole per togliere una vita. Il Noi toglie il rimorso. Giustifica il male. Noi dell’Italia. Noi del Sud. Noi Maliani. […]

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Dieci anni dalla pubblicazione bilingue italiana di “Migritude” di Shailja Patel- Lietocolle 2008 (Introduzione di Pina Piccolo)

Shailja Patel è una delle scrittrici ospitate nel numero 0 de la Macchina Sognante, a ottobre del 2015, 3 anni fa. Siamo lieti di averla ancora con noi in questo decimo anno dalla pubblicazione in Italia di “Migritude”, in edizione bilingue, con traduzione italiana a cura di Marta Matteini e Pina Piccolo. Avremo l’opportunità di ascoltarla ancora in Italia,  Venezia, sabato 10 […]

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Appunti di lettura da “Sofia ha gli occhi” di Verusca Costenaro (Interno Poesia Editore – 2018) di Bartolomeo Bellanova

Gli occhi di Sofia, in questa raccolta poetica, sono quelli attraverso i quali l’autrice vede il mondo, lo traccia, lo straccia, lo definisce, lo perde e lo continua a cercare in tutte le pagine. Sofia è il suo eteronimo che: “Muore ogni giorno più o meno alla stessa ora  / sulle scale del condominio /  inerme a Milano / dentro […]

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Intervista con “Negro”: chiacchiere con Francesco Ohazuruike (Reginaldo Cerolini)

  L’8 aprile di quest’anno (2018) è una calda giornata di sole mentre, col treno mi avvio nelle zone di Ceriano per incontrare Francesco Ohazuruike, autore del tempestivo libro “Negro”. Ha risposto da pochi giorni alla mia richiesta di fargli un’intervista, con una cordialità che non ha mancato di sorprendermi per la sua spontaneità ed immediatezza. Temevo infatti, come spesso […]