Ghayath Almadhoun

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“Ode alla tristezza” di Ghayath Almadhoun (trad. di Pina Piccolo)

Ti amiamo Europa, vecchio continente.  Non so perché ti chiamino vecchio quando sei giovane in confronto all’Egitto o alla Mesopotamia. Ti amiamo Europa, e paghiamo anche noi le tue tasse come fanno gli uomini bianchi e tolleriamo la variabilità del tuo umore che rassomiglia al tuo clima, accettiamo persino la grave carenza di vitamina D dovuta ai tuoi inverni senza […]

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‘ORECCHIO E OCCHIO’: LA VIDEOPOESIA TRA ESTETICA TRADIZIONALE E RICERCA POSTMEDIALE* (Maria Pia Arpioni)

Lei (la poesia) è il bambino che vede per la prima volta e cerca di scolpire nel suono l’immagine delle cose che sente e vede disegnandole con la voce. Questa è la sua magia. È la poesia. Le parole così neonate sono animali sonori che lui mette in vita. Coi nomi così soffiati lui anima il mondo. G. Scabia, Il […]

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“La capitale” di Ghayath Almadhoun ( a cura di Pina Piccolo)

La capitale   -Qual è la capitale della Repubblica Democratica del Congo? -Antwerp   In questa città che si nutre di diamanti Il filo spinato cresce nei versi dei poeti Gli appuntamenti muoiono nel calendario Le mie mani smettono di toccare le tue labbra I poliziotti non ridono più Un taxi il cui autista è stato ucciso dalla pallottola di […]

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I dettagli (Ghayath Almadhoun)

I dettagli   Sapete perché si muore quando ti penetra una pallottola? Perché il 70% del corpo umano è composto di acqua Proprio come se venisse forato un serbatoio     Era solo uno scontro casuale che danzava lì in fondo al vicolo mentre passavo O c’era un cecchino che mi osservava e contava i miei ultimi passi?     […]