Gaza

Mother and Child 2

67 bambini, di Ahlam Bsharat (trad. Sana Darghmouni)

67 bambini   Sette 67 elastici per capelli sono morti Sette 67 robot sono morti Sette 67 orsacchiotti sono morti Sette 67 rossetti finti sono morti.   Sette 67 frenesie da solletico sotto le ascelle sono morti Sette 67 pizzicotti tra le cosce sono morti sette 67 balzi verso l’alto sono morti sette 67 salti sulle gambe sono morti Sette […]

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Due poesie di Ahlam Bsharat, dedicate alla bambina Remas di Gaza (trad. Sana Darghmouni)

قصيدة الدموع    وجد الشعر  ليحتال على العجز  في كتابة الدموع    شاهدت فيديو الطفلة ريماس  وهي تتحدث عن أختها الشهيدة رفيف  لم أفكر في كتابة كلمة واحدة  كنت أريد أن أبكي على الصفحة فقط  ثم يقرأ القراء دموعي  ويقولون:  هذه قصيدة  هنا قصيدة  إنها قصيدة من الدموع    وجد الشعر   ليحتال على العجز  في كتابة الدموع    La poesia […]

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Due racconti di Wesam Almadani (a cura di Sana Darghmouni)

Lo scialle del mare   Erano passati venti minuti da quando me n’ero andata, le mie gambe continuavano a correre inconsciamente, la mia mente a impastare pensieri. Non riuscivo più a distinguere tra il mio respiro e il rumore del bombardamento, frammenti di corpo e di sangue sconosciuto mi attraversavano lungo una strada che aveva perso il suo volto, soltanto […]

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IN UN SOLO ISTANTE – Mohammad Arafat, dal sito We are not numbers

  Venite a vedere le strade vuote. La calma. Ma in mezzo a tutto ciò, il pianto di un bambino; sua madre se n’è andata, perduta, in un solo istante. Si ferma, esausta. La strada è di nuovo calma. Ecco, ancora una volta, esplosioni. Altri pianti. Un altro bambino privato di un genitore. Chiedetevi, quali saranno le loro storie dopo […]

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MI SENTITE? – Shahd Safi, dal sito di Gaza We are not numbers

  La lingua di Israele persevera nel raccontare menzogne su menzogne. E per parte sua, il mondo si convince che io sarò disposta a tollerare ogni cosa assalti, insulti, ignoranza, fregandomene di me e della mia gente. Non sono che una Gazawi, seduta al suo posto, dopo tutto– perdo le staffe mentre riverso su carta queste righe. Prima che essi […]

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UNA DURA NOTTE A GAZA – Mona al Msaddar dal sito We are not numbers

Ci sono sei persone sedute nel salone. Ognuna di loro tiene il proprio telefono in mano, con le cuffiette ben ancorate alle orecchie, seguendo le notizie  su ciò che sta succedendo a Gaza e a Gerusalemme. La domanda più urgente: quando cadrà la prossima bomba? Sembra che la casa stia tremando. A mezzanotte, il cielo divampa di un rosso fuoco […]

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TUTTI FUORI DI CORSA, E’ UN ORDINE – Lena Khalaf Tuffaha

  Ora ci chiamano, prima di iniziare a sganciare le loro bombe. Il telefono squilla e uno che mi chiama per nome mi dice in un arabo perfetto “Sono David”. Ed io, in questo stato confusionale immersa fra sinfonie di boati e di vetri frantumati la cui eco ancora si infrange nella mia testa penso, conosco forse qualche David a […]

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Un bambino di sei anni avvolto nella garza fissa da un occhio … – Lance Henson

Un bambino di sei anni avvolto nella garza fissa da un occhio dentro Un abisso Come un bambino 200 anni fa ….   Come un bambino 500 anni fa….   Un abisso dove urla un vento di orrore molto tempo dopo che le ossa si sono inaridite   Dove un libro brucia di parole insanguinate Sussurrando Dell’ultimo bambino che lo […]

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Palestina + 100 : brani dai racconti di Ahmed Masoud e Mazen Maarouf

 Dal racconto di Ahmed Masoud “Application 39” (Domanda 39), pagg. 128-9   […] Così fu annunciato che Gaza City sarebbe stata la prima città araba ad ospitare i Giochi Olimpici. Rayyan e Ismael uscirono dal municipio quel giorno sentendosi euforici. Non si dissero una parola mentre percorrevano il lungo corridoio verso l’uscita. Ma mentre scendevano in strada, circondati dl frastuono dei clacson delle auto, […]

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Mio padre disse – Ghada Nabil (a cura di Sana Darghmouni)

Mio padre disse Ghada Nabil   Quando gli ho chiesto se avrebbe curato un israeliano che entrava nella sua clinica, ha risposto che il dottore fa il giuramento di salvare ogni vita.   Ricordo la mano di mio padre chirurgo, pittore e musicista.   Vita e morte due stanze con una parete comune. Mi hai detto: “non temere mai nulla!” […]