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Critica e dialogo sulla scia del racconto “Lo spacciatore con tre nomi”, Reginaldo Cerolini e Giulio Mancino

I due testi che seguono partono da riflessioni sul racconto  “Lo spacciatore con tre nomi” che trovate in questo numero della rivista, e  qui per comodità di consultazione. CRITICA I PREMESSA La macchinista madre (Pina Piccolo) mi manda della Germania questo incipit narrativo, lungo racconto o inizio di romanzo, “Lo spacciatore con tre nomi”.. Lo elogia con sobrietà e mi […]

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Lo spacciatore con tre nomi – Parte prima, di rfayyiq

La madre     Lo sapeva benissimo che ogni notte il figlio riceveva a casa il suo amico. Da quando quella strana sciagura aveva avviluppato la città, stravolgendo le sue abitudini, non dormiva più. Per altro, non sa neanche bene perché, aveva deciso di interrompere il lexotan proprio pochi mesi prima e restava a letto sveglia per ore, leggendo o […]

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“Nel guado degli annegati” poesie di Giuseppe Schembari -commento di Benedetta Davalli

Naufragi è il titolo di questa silloge e non è un titolo letterario, ma vero e drammatico, perché la lucidità della parola in Giuseppe Schembari è abbacinante. Seguire il succedersi dei versi è come una corsa lungo la via del cuore ineluttabilmente straziato dagli allucinogeni prima e dall’imbroglio e dal tradimento poi. Compaiono momenti di pietas come in Piccolo clandestino […]