amore

Fayadh art work

A Fayadh – Maria Cristina Vannucci e Un’altra forma del cuore – Ashraf Fayadh

A Fayadh‎ Chiama il sole, chiama fuori. La Clematis allunga nelle foglie il pantone dei fiori. Un telaio di rami la sostiene. La ringhiera di fronte sfoglia rugginosa. Fa la sua muta incompleta. Smaschera l’osso, la nuda verità del ferro. L’alloro si è alzato. Ha messo tenere le foglie. Il timo a cespuglio butta inesausto spettinati i suoi germogli. Li […]

IMG_6809

Versi scelti da “Darkana” di Davide Cortese (a cura di Pina Piccolo)

*** Non è solo una rosa di maggio il fiore che ti dono adesso. Nasconde tra i petali di velluto paesi incantati che ho abitato, grandi un granello di sole. Parla i profumi del mio arcano popolo che ti dice “ti amo” da troppo lontano perché tu lo possa sentire. Parla il profumo di un silenzio che è solo il […]

mririda2

“Dei miei ‘zezarit’ si parla in tutta la valle” poesie di Mririda N’ait Attik, trad, Rachid Faggioli (a cura di S. Darghmouni)

I tre ucelli            Sono stata al campo d’erba verde Nei pioppi cantavano tre uccelli Li ascoltava la vecchia pastoressa E mi disse la vecchia pastoressa: « Se ascolti la gazza che stridula Litigiosa e mai è in riposo, Diventerai cattiva e pazza di testa Quindi chi vorrà farti compagnia ? …Se dai retta al triste picchio verde, Nell’ombra fitta del fogliame, […]

IMG_5386

da “L’azzurro e l’obliquo” di Maria Luisa Colosimo, con prefazione di Giovanni Perrino

  Le liriche di Maria Luisa Colosimo sono il frutto di una lunga elaborazione contenutistica e formale che via via ha affinato il dettato poetico limandolo al punto da abolire quasi del tutto la versificazione fino a farla coincidere, a volte, con un articolo o con una preposizione. Tale scelta accentua la teatralità e la tensione vocale del testo poetico […]

CIMG6581

Poesie di Dunya Mikhail, Parte I, “Tavolette I” (traduzioni a cura di Sana Darghmouni)

Tavolette 1 1 Ha appoggiato l’orecchio contro la conchiglia voleva sentire tutte le parole che non le ha mai detto. 2 Un solo centimetro separa i loro corpi uno di fronte all’altro nella foto: un sorriso incorniciato sepolto sotto le macerie. 3 Ogni volta che lanci pietre nel mare sono io ad essere attraversata dalle le sue increspature. 4 Il mio […]

01_ITALIANA_Rimondi_Low

Parole per esistere (Monica Dini)

    “Talvolta uno dice al primo che capita le proprie cose migliori e più importanti. Non bisogna vergognarsene, perché non si parla sempre a delle orecchie. Le parole vogliono essere dette per esistere. (Elias Canetti – La provincia dell’uomo)       Dalla finestra dell’appartamento al quarto piano si vede la pineta. E’ sera d’estate e il rosso del […]

20170607_171143

Latte nero (Ghayath Almadhoun)

  Tu emergi da dietro le scene, io emergo da dietro un incubo, sorridendo come se la guerra non si fosse mangiato mio fratello, e in quei giorni, quando i miei amici siriani morivano sotto tortura, i miei amici europei con delicatezza si allontanavano dalla mia ferita che andava a graffiare le loro vite bianche e che non si conformava […]

teatrofooter1-3

FAME (Reginaldo Cerolini)

PERSONAGGI:                                                                              Nero (etnicamente e visibilmente nero, circa 30 anni) Bianco (etnicamente e visibilmente caucasico, circa 38 anni) Cameriere (circa 20 anni) La […]

IMG_4090

“Quando sarò pioggia”, poesie da “Rime d’amore e di frontiera” (Carla de Falco)

  avvertenza al lettore Give every man your ear, but few thy voice  (W. S.)     potrei dirti che tutto è della morte che al suo avido seme tutto è terra. la vita è solo porta che si apre stridendo per il tempo di un ingresso nel grigio lungo e cupo dell’eterno.   e io dispero della libertà e a te […]

IMG_0356

Intervista al poeta Omar Baz Radwan di Sana Darghmouni

  D: La macchina sognante ti dà il benvenuto e ti ringrazia per aver accettato questa intervista. Prima di tutto potresti parlare al lettore italiano di te, delle situazioni più significative della tua vita, e soprattutto del motivo della tua scelta di vivere fuori dal Libano. I motivi che ti hanno portato a questa scelta erano politici o puramente personali? […]