alienazione

AshrafFotoElogiodella mitezza

Semi finale – poesia dal carcere di Ashraf Fayadh

Semi finale il nostro discorso sull’amore è arrivato troppo tardi come due giocatori ritirati che parlano di campionati mai vinti nei loro anni di attività. La giovinezza.. è il momento ideale per perdere tutto! Poi arriva il momento del rimorso. Il rimorso continua ad accumularsi fino a seppellire completamente le nostre rovine e l’esplorazione diventa compito di altre persone … […]

Simbala pyramids

Il cerchio è la figura geometrica più generosa, da “Viaggiatori” poesie di Aritra Sanyal

Viaggiatori 1 Era ancora in procinto di divenire da allora nessuna salvezza dalla memoria Anche se il tutto dovesse crollare sopravviverà un inquietante senso di esserci vissuto qui, mattone per mattone.   Questa familiarità con te è una vita − quasi  ergastolana Nessun mistero laggiù a controllare la mia esperienza mi  minaccia di cadere preda a me stesso, a rischio. […]

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Breve storia triste con pantera nera – Nico Sànchez

  Breve storia triste che inizia senza pantera nera, ma con uno studente universitario fuorisede e fuoricorso: è senza barba, senza occhiali colorati, senza addiction da trono di spade, senza spotify in fissa sull’indie italiano che tira al momento, senza stato sociale. Non è hipster, dice. Breve storia triste di uno studente universitario in procinto di laurearsi, anche se la […]

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“Dove i pendolari gettano la fame ai gatti”, poesie da “Enclave”, La Vita Felice 2017, di Bruno Brunini

dalla Prefazione a cura di Bruno Brunini: La raccolta si concentra su campi diversi di osservazione della realtà contemporanea che condensano marginalità, frustrazione, alienazione, disagio. La periferia, determinati ambienti di lavoro, esperienze di naufragio e sradicamento definiscono le sezioni della raccolta, e sono luoghi e situazioni reali della società, anche se spesso “invisibili” o non sufficientemente considerati, ma al contempo […]

Ashraf Fayad spiderman

Crepe di pelle, poesia dal carcere di Ashraf Fayad (a cura di Sana Darghmouni e Pina Piccolo)

  Crepe di pelle   Il mio paese è passato di qua calzando la scarpa della libertà… poi se n’è andato, lasciando la scarpa alle sue spalle, correva con un ritmo travagliato … come il ritmo del mio cuore, il mio cuore che correva verso un’altra direzione … senza una giustificazione convincente. La scarpa della libertà era consumata, vecchia e […]

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Parole per esistere (Monica Dini)

    “Talvolta uno dice al primo che capita le proprie cose migliori e più importanti. Non bisogna vergognarsene, perché non si parla sempre a delle orecchie. Le parole vogliono essere dette per esistere. (Elias Canetti – La provincia dell’uomo)       Dalla finestra dell’appartamento al quarto piano si vede la pineta. E’ sera d’estate e il rosso del […]

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Il femminicidio nell’Occidente (Pisana Collodi)

dall’introduzione all’articolo pubblicata in Femminismo Rivoluzionario: Pubblichiamo con estremo piacere un contributo** della psicologa e psicoterapeuta Pisana Collodi, che ha il merito di inquadrare il fenomeno del femminicidio tenendo conto del contesto sociale, economico e politico occidentali, e dei valori da esso riprodotto che, inevitabilmente, finiscono per incidere all’interno delle dinamiche relazionali sin dalla più tenera età, venendo quindi riprodotte […]

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Le “Quattro novelle” di Celati- sui concetti di ‘vacillamento’ e ‘sospensione’ (Pina Piccolo, trad. di Maria Pia Arpioni)

    Nell’ultima immagine che qualcuno avrà di loro, essi saranno in un grande pianoro tra le montagne, entrambi  in costume da alpinisti e con bastone da alpinisti, in procinto di avviarsi verso le montagne innevate sul fondo.  Cammineranno di buon passo e sempre con espressioni di lieta attesa, per andare dove? Dove?   Ma chi può dirlo dove un uomo sta andando?Spesso […]

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brani da “Condizioni di luce sulla via Emilia” (Gianni Celati, selezionati da P. Piccolo e M. P. Arpioni)

Per questioni di copyright abbiamo potuto scegliere  solo un numero limitato di i stralci  dalla novella “Condizioni di luce sulla via Emilia”, forse la più lirica delle “Quattro novelle sulle apparenze”. E’ un racconto lungo 20 pagine con personaggi e situazioni che  vengono menzionati  nei brani e  uno svolgimento che si dipana in diverse stagioni  nel corso di un anno. […]