Poesie da “Gabbiani sanguinanti – Guarda, Senti, Vola” (Edizioni Ass.ne Cult.Il Cuscino di Stelle – 2018) Traduzione dall’inglese di Claudia Piccinno – Selezione di Bartolomeo Bellanova

persiane

Copertina il gabbiano sanguinante

Effetto della cera

Tutti quelli che hai invitato
Furono sorpresi
Dalle tue luci affascinanti.
Ma hanno dimenticato
L’effetto della cera
Sul tuo corpo.
Lascia la terra di nessuno.
Prendi le tue tombe,
I flauti e le coppe con te.
Le melodie
Non vivranno per sempre.
La semi coscienza nello svuotare la tua mente
Non durerà per sempre.
Niente durò.
Niente durerà.

 

Borgogna

Sfogati.
Fammi elaborare il mio viaggio
Tra i tuoi occhi,
Trovare la verità,
Vincere l’impossibile speranza.
Dov’è quel tremore di Borgogna
Che cancella tutte le stagioni
E ci fa vivere
Come fossimo un mattino
Quando la sera
Sta arrivando?

 

Trasfigurazione

Quando la distanza con il silenzio
Diventa un biglietto per i passeggeri
E non c’è altro viaggio,
Il porto della trasfigurazione
Viene preso dalla
Desertificazione.
Le onde sonore
Seducono i sogni
E seminano il pane delle vacanze
E il sapore della nuova veste
In attesa della Festa del Sacrificio
Sulle rive del silenzio
Dal lato dell’assenza.

 

Il messaggio

 

La nostra poesia riporta
Il messaggio del gracchiare,
Ma non ci interessa
Se l’ulivo del salmo
Non ha scelto il corvo del profeta
Ed è stato ingannato dall’armonia
Di un piccione ballerino.

 

Le notti di Beirut

Sto giocando d’azzardo
Nelle notti di Beirut.
Ho bisogno di due numeri.
Fusi insieme.
Non ho mai chiesto ad alcun dado
Circa il suo colore,
Dove sia  stato fatto,
Né  il suo compleanno
Nel gioco d’azzardo.
Alcuni giochi d’azzardo sono
La linea rossa delle rivoluzioni,
Un punto di illuminazione,
E un calendario della vita.

 

In prigione, ma libero

Rotolo.
Fumo gli impulsi del minuto.
Mi inietto nel braccio
L’eroina dell’amore.
Nessuno può zittirmi.
Le mie poesie volanti
Si nascondono

Nei pacchetti di cuori,
Seminano i loro papaveri
Nelle loro cellule
Crescono proprio come le mie parole
Ubriache
E pazze.

 

Anime zingare

La mia anima
Sta nelle mie poesie zingare.
La mia patria
Consiste nel mio essere straniero.
Sui vagoni del romanzo.
Non vendo
I biglietti del rasoio,
La danza di un reggiseno libertino,
O il mio sigaro di sogni appassionati
Quando fumo i versi
E diffondo semi di girasole
Per guidare
Le anime pellegrine.

 

Peccatori

 

Il caos vive dentro di noi.
Stiamo commettendo i nostri peccati
Per riconquistare il sentimento
Di sentirci umani.
I nostri vasi sanguigni
Non possono tessere le vele
Per i giorni di viaggio,
Né piume per
Gli angeli che cadono.

 

Creazione

L’esposizione è un modo
Di creare un mito che
Non si è ancora rivelato.
C’è qualcosa di
Simile alla creazione
Nel tremore della
Nudità.

 

Il terzo occhio

C’è un luogo sacro
Tra i suoi occhi
Dove
Gli angeli bruciano le loro piume
E perdono la loro fede.
Non incolpare me.

 

Ragazza affetta da autismo

Una ragazza con autismo
Sta cercando la primavera
Tra le nuvole nere
Le sue trecce sono acconciate
Con una rosa scintillante.

I suoi sogni sono costituiti

Da una rosa scintillante
Ma chi potrebbe ascoltarne
Il profumo?
Il suo sorriso
Potrebbe illuminare l’oscurità,
Ma una domanda l’ha ingannata.
Perché sono soliti

Parlarmi intorno?

Sono svanita?!
Lo sono?
Silenzio.
Quindi si scioglie
Come un fiore nella neve.

 

 

 

 

Raed Anis Al-Jishi, poeta e traduttore vive a Qateef -; Arabia Saudita);  nel 2015 ha vinto una borsa di studio  per la scrittura nell’università dello Iowa. Ha pubblicato un romanzo, nove volumi di poesie in arabo, uno in francese (Genẻse de la mémoire passionnée) sulle primavere Arabe e uno in inglese: Bleeding Gull –  Look, Feel, Fly, tradotto in Italia da Claudia Piccinno. Oltre ad essere scrittore Raed Anis, insegna chimica alle scuole superiori. È un attivista per la condizione femminile e per i diritti umani, si occupa di questioni che riguardano i bambini e l’alfabetizzazione.

 

Immagine in evidenza: Foto di Aritra Sanyal.

 

Riguardo il macchinista

Bartolomeo Bellanova

L’attenzione ai temi sociali e di denuncia civile caratterizza il mio cammino di narrativa e poesia. "La fuga e il Risveglio" (Albatros Il Filo- Dicembre 2009) è il mio romanzo d'esordio a cui ha fatto seguito “Ogni lacrima è degna” (Inedit – Aprile 2012). La silloge poetica indedita “Sguardi scomposti e liberati” è risultata vincitrice della dodicesima edizione del Concorso di Poesia e Narrativa Insieme nel Mondo (Savona 6 settembre 2014). Nell’ambito della poesia ho pubblicato in diverse antologie tra cui "Sotto il cielo di Lampedusa - Annegati da respingimento" - Rayuela Edizioni Gennaio 2014 e nella successiva antologia “Sotto il cielo di Lampedusa – Nessun uomo è un’isola” Rayuela Edizioni Aprile 2015. La raccolta di poesie e riflessioni scelte composte tra il 2011 e il 2014 "A perdicuore" è stata pubblicata il 30-9-15 da David and Matthaus Edizioni – Collana ArteMuse.

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