POESIA DALLA CINA – È terribile un deragliamento inconscio: Scuola enciclopedica (parte I)

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Questo dossier, curato da Lucia Cupertino e tradotto da Pina Piccolo, si divide in due parti. La seconda sarà pubblicata sul numero 15 de La macchina sognante, a luglio 2019.

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“Un grande uomo dovrebbe essere preparato a rinunciare a una cosa di inestimabile valore nonostante tutte le ossessioni, ottenere un oggetto desiderato nonostante tutte le imputazioni (estratto dalla poesia di Zhong Yao’s Wisdom in Trade-offs in His Life – La saggezza di Yao per quel che concerne gli scambi nella sua vita).”

BREVE INTRODUZIONE ALLA SCUOLA ENCICLOPEDICA (Cina)

La Scuola di poesia enciclopedica è composta da un gruppo letterario d’avanguardia, sperimentale, basato sulle tecnologie, attivo in Cina e in Francia, fondata nel 2007 dalla poeta Yin Xiaoyuan. Il nucleo creativo della Scuola consiste di 11 poeti, autori teatrali e scrittori innovativi e iconoclastici, tra i 30 e i 60 anni di età, che pur variando nelle proprie identità sociali (esperti di Intelligenza Artificiale, amministratori nel settore automobilistico, manager di Risorse Umane, giornalisti, professori di archeologia, cineasti) sono tutti impegnati a mettere in campo una scrittura trans-genre, cioè ‘tra-generi’ sperimentale ed enciclopedica.

Il nucleo di consulenti accademici si compone di oltre trenta docenti universitari e studiosi che si specializzano nelle scienze e nelle arti come pure nella ricerca interdisciplinare. La scrittura associata alla poesia enciclopedica mette l’accento su elitismo, intellettualismo, intertestualità, e multiculturalismo, concetti approfonditi dalla fondatrice Yin Xiaoyuan nel suo saggio Hermaphroditic Writing. Le parole chiave della Scuola di poesia enciclopedica sono Decrittazionismo (dal concetto di “crossover” fino a “jointover”), Intertestualismo (da ‘communication” a ‘countermunication”) e Lungimiranza (da ‘introduction” a “forthduction”). Oltre alla fondatrice, tra gli esponenti più importanti del nucleo creativo si annoverano Sun Qian, Hai Shang, Xiang Yixian, Wang Ziliang, Shan Shui and Langji Tianya, Yang Zheng, Pan Yu, Lu Kang, etc. L’Ermafroditismo è estratto come ideologia guida nel posizionamento sessuologico di scrittura creativa del gruppo, specialmente nella disposizione dei caratteri: Universi macroscopicamente paralleli, generi microscopicamente paralleli. L’Ermafroditismo dà grande risalto all’auto-esplorazione dell’anima e dell’animus ignoti.

La scuola di poesia enciclopedica ha sperimentato in maniera pionieristica gli abbinamenti tra fisica, astronomia, geografia, meteorologia, geometria, biologia, medicina, chimica, storia, archeologia, matematica, psicologia, estetica, linguistica, mitologia, musicologia, cinematica, semiotica, architettura, sociologia, filosofia, scienze informatiche, Intelligenza artificiale e la sistematica integrazione di Classicismo, Romanticismo, Simbolismo, Impressionismo, Surrealismo, Assurdismo, Espressionismo, Costruttivismo, Post-modernismo nella poesia, particolarmente nella poesia epica. Nei generi letterari tradizionali la Scuola ha integrato esercizi di stile, codici, scrittura Braill, formule dei fogli Excel, tavole, installation art, indovinelli, trame interattive con finali multipli.
A differenza di gruppi come OULIPO ed altri, la Scuola di poesia enciclopedica mette maggiormente in risalto elaborazioni dei vari argomenti utilizzando stili presi in prestito da manuali, guide ed enciclopedie, di carattere assimilativo, costruttivo come pure strutture, tecniche e modelli innovativi. Finora sono stati pubblicati oltre venti libri a cura dei componenti della Scuola, comprese opere trans-genre, epiche e antologie poetiche.

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“Chiamasi genio una persona che non rimane mai sconcertata dalle rappresentazioni e vive i fastidi in maniera distaccata (estratto dalla poesia Yin Xiaoyuan’s poem A debate on Zhang Han’s Nostalgia for Perch in His Hometown – Un dibattito sulla nostalgia di Zhang Han di un trespolo nel suo paese natio).”

ODE AI NUMERI PRIMI

Yin Xiaoyuan

Il tuo nome è ‘le seul’.

Indecostruibile, ed enigmaticamente resistente.

Diritto come piuma, e vividamente candido, è il frammento osseo nel profondo dei codice sorgente. Non si sa mai quando le labbra degli esperti hanno iniziato a testarti: agognavano anche conoscere l’odore delle sequenze ondeggianti dei numeri binari, col loro scintillare tra l’infinito positivo e negativo. Ambrato? O solo con eccitazione orientale.

La loro crudezza ostacolava il loro misero tentativo di raggiungerti; la loro brama di scomporsi non lasciò loro che disperazione e guanti sporchi e consunti.

Proprio come disse una volta Alphonse de Polignac: Esiste un’immagine specchio di te nell’universo senza fondo, sempre a due gradi di separazione da dove ti trovi tu. Talvolta quasi la sentivi. Non hai risparmiato né la vista né l’udito nell’esplorazione alla sua ricerca: eppure sei affondata in un oceano di molecole – banali repliche dell’un l’altra, e poi il fiorire e lo sfiorire effimero dell’ancora delle doppie eliche. Non si vedevano che gli ife, i filamenti ondeggianti che si stendevano lungo le fessure tra i grappoli di stelle, il cui brillio aveva un gusto antico ed astringente!

Siete stati prescelti tra tutti gli altri in quanto embrioni maturi. Mani indurite dal tempo con calma sofisticata rastrellavano e levigavano i chicchi d mais, come il Fato aveva fatto per miliardi di miliardi di bit di data. L’ibis fiammeggiante che veniva dall’est cedette loro come un bagliore di saggezza – con devozione davanti a lei spulava e spolverava, mentre voi vi abbarbicavate al centro dell’enorme maglia, come una farfalla rara… Vi hanno lasciato accoccolarvi tra le loro dita, vi hanno esposto alla luce mormorando con accento mediterraneo: “Ciao!”

Le strade che vi hanno offerto tutti i colori e i suoni della vita sono in un sistema parallelo al loro. Quando passeggi verso il mare, con le mani in tasca, la gente del posto vi si avvicina con secchi di olive e sarde ma in realtà non vi può incontrare, come se passaste da lì in un’ora diversa del giorno. Si godono le loro notti al neon mentre voi abbracciate le vostre giornate di zaffiro. Gradualmente vi trasformate da estranei a compagni di ballo, amanti e poi rivali, nei bagordi della notte!

Le traiettorie di crescita di tutto sono invisibili tranne che alle stelle: prendono la forma di onde di smeraldo. Innalzandosi da debolezza a vigore, meravigliosamente librandosi per poi precipitare, avvicinandosi sempre di più a zero. Proprio come rivela la frequenza dei numeri primi, finiscono per decomporsi come noi finiamo in solitudine. Siete destinati ad essere l’ultimo corpo celeste su settemila miglia di cimiteri.

[Voce fuori campo 1] Quando avete distolto lo sguardo oltre i solchi del tempo. Improvvisamente lui è arrivato alla vista, emergendo dalla superficie dell’etereo, brillante di vigore e tenacità. Questi suoi attributi non periscono con il suo corpo e neppure con la sua anima. È incarnato ovunque, nel tempo meteorologico, nell’energia e perfino nello Zen. Una teoria di radici- stelo-foglie non sarebbe mai in grado di demistificare la sua origine o la chioma che lo copre, che si può far risalire ai tempi dell’Ade.

[Voce fuori campo 2] In confronto a tutta la storia del tempo, il fruscio di voci fantasmagoriche attraverso queste linee non è che gocce di liquido nel fasciame vascolare dell’universo. Le orecchie che le sentono si girerebbero via con timidezza come foglie autunnali. Quando gocciola il mercurio, chiunque ne sia raggiunto dal suono sarà condannato.

[Voce fuori campo 3] È stato tenuto segreto che il Fato del genere umano è stato a lungo predetto dalla scala finale a cui è giunto il menisco convesso.

YinYin Xiaoyuan(Yīn Xiǎoyuán, “殷晓媛” in cinese) è una poeta d’avanguardia, crossover ed epica, nonché scrittrice transgender e multilingue, fondatrice di Encyclopedic Poetry School (est. 2007), iniziatrice del movimento di scrittura ermafrodita e alla testa della stesura della dichiarazione di scrittura ermafrodita. È autrice di 18 epiche enciclopediche (che ammontano a un totale di 70 mila versi) e 24 serie di poesie brevi con temi che variano dalla fisica alla chimica, biologia, geografia, geologia, psicologia, calligrafia, fotografia, musicologia, geometria, meteorologia e scienze dell’informazione. Ha ottenuto l’adesione alla Translators Association of China, all’Istituto di poesia cinese e all’Associazione di scrittori di Pechino. Le sue opere scritte in cinese, inglese, giapponese, tedesco e francese sono state ampiamente pubblicate in Cina e all’estero negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Germania, Australia e Tailandia, ecc. Sono stati pubblicati finora 9 libri, tra cui quattro antologie poetiche: Ephemeral Memories, Beyond the Tzolk’in, Avant-garde Trilogy e Agent d’ensemencement des nuages (serie celebrativa dei 10 anni d’anniversario dell’Encyclopedic Poetry School).

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NEVE COME PRETESTO
Shanshui Ruge

Appena cade la neve, le cose si congelano in due stati:
il terribile ed il bello.
È terribile lo scarto di un verbo dalla bocca,
è terribile una  valanga intermittente del cuore,
è terribile un deragliamento inconscio.

E il bello non si può enumerare. Il messaggio delle stagioni
Portato con puntualità a una terra piena di dubbi, l’innocenza dei bambini
Che formano palle di neve; il saluto del passante
Che previene una tua caduta.

Una fiaba, un fiocco di neve che trasporta un seme di grano
La trasmutazione tra il bello e il terribile, la magia ormonale del pupazzo di neve.

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Shanshui Ruge si è laureato in Francia e ha conseguito il dottorato in controllo di sistemi e intelligenza artificiale. Lavora per una società IT internazionale con sede in Francia. È interessato alla metafisica e i suoi interessi spaziano dalla musica, alla poesia e filosofia. Nel 2017 ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo An Ant on the Penrose Stairs, scritta in cinese e francese.

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IL REGNO DELLA RABBIA
Wang Ziliang

Chi è stato testimone di questi mutamenti drammatici?
Chi avrebbe potuto immaginare che ci sarebbe eruttata la lava
sotto il fondale marino e che poi si sarebbe raffreddata per divenire basalto,
come un divano dai cuscini a tinte cupe su cui si adagia il tiranno?
chi avrebbe potuto sapere che i massi del fondale marino
si sarebbero lentamente deformati come un gelato
ricoperto di un sottile strato di cioccolato, il dolce preferito dei bambini?
Ed è forte abbastanza da sostenere un continente, più di
quanto basti per mettere in scena il dramma dell’ascesa e declino di un impero?
Attraverso i secoli, chi è stato testimone
Dello spostamento inosservato di quella notoria faglia
Vicino san Andreas, in California,
che ha fatto allontanare San Francisco e Los Angeles
l’una dall’altra?
Chi registra queste collisioni e schiacciamenti, come
Un uomo che ha appena perso il lavoro e impugna una barra di ferro per distruggere
Qualsiasi cosa attorno a lui, lasciando la moglie in lacrime,
spaventata, con il freddo che la penetra da capo a piedi?
Tutti questi eventi chi li narra: il risalire graduale del mare
Che diventa uno tsunami terrificante mentre il terremoto gioca
Sull’orlo, come uno scherzo del primo di Aprile che sia sfuggito di mano?

Abbiamo visto i riflessi dei chicchi di sale nelle stagioni piovose,
tuttavia le sferzate di agosto non possono impedire al mare
di mandare una brezza che rinfresca la mente. Un uomo prende posizione per un limite.
Sulla tranquilla superficie del mare navi gigantesche attirano tutta l’attenzione,
cerchiamo di non andare troppo a fondo.
Ogni crinale è diverso, le fosse oceaniche
Sono strutture così complesse, come il nostro stomaco
Pieno di fluidi gastrici che ribollono –
Un punto cieco del nostro ego, un delta di conflitto.
Il mio quartiere è stato scosso da esplosioni, vicino alla chiesa.
Dalla scena si alzavano nubi di fumo nero come rughe
Che si innalzano da un massiccio scontro tra le placche.
Le tariffe si abbassano sempre di più, i prezzi del grano e l’influenza aviaria
Hanno alti e bassi, spettacolo vivente di un evento sui fondali marini.
L’espressione precisa di una striscia persa non può spiegare
La situazione che s’aggrava sulla terra fin quando si spezza,
s’affonda, s’allarga e infine si arriva
a un violentissimo scontro, una guerra – un vulcano attivo,
la fine di una specie endemica: un tumulto attraverso cui
si forma un fondale roccioso ripido. Per mantenere lo status quo delicato,
occorre però sopprimere l’innalzamento costante,
sebbene nessuno sappia dove è il limite della rabbia.
La forza selvaggia potrebbe manifestarsi come una bomba ad orologeria
Che ticchetta in un giubilante ristorante di Gerusalemme?

Hangzhou, February 11, 2004

WangWang Ziliang, poeta cinese, nato a Taizhou, nella provincia del Zhejiang nel 1958. Impegnato nei campi dell’ agricoltura, artigianato e istruzione superiore fino al 1975, e dal 1977 con un incarico all’università di Hangzhou (che fu poi incorporata nell’Università di Zhejiang). È stato funzionario governativo, capo redattore di un giornale e dirigente di un’impresa di grandi dimensioni dal 1982, attualmente professore dell’Istituto di pubblica amministrazione, Zhejiang Gongshang University. Le sue opere di poesia cominciarono ad apparire in riviste dal 1978, e fu invitato al II Seminario di poesia giovanile nel 1982. Ha pubblicato le seguenti antologie di poesia: Triangular Prism (1984), A Boat Sailing Alone (1992), Turbulent Boundaries (2004),Tossing the Dice to the Sea (2013), Kangrinboqe (2016), oltre a saggi e critica. Inoltre, le sue poesie sono incluse in An Anthology of Young Poets (1981-1982), 300 Misty Poems e varie altre raccolte di poesie. Classificato tra i primi 100 del 1° premio per la poesia cinese internazionale ospitato da www.artsbj.com. Ha vinto il premio d’argento del 1°Chinese Qu Yuan Poetry Award con Tossing the Dice to the Sea (2013) ed è stato nominato al 1° China Good Poetry Award con la poesia Clocks Store.

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“Il mondo è un insieme di archetipi e l’universo è un modello di algoritmi. (Estratto dal Fu di Yin Xiaoyuan. Il Fu è una forma di prosa ritmata cinese che era la forma letteraria dominante durante la dinastia Han- da: An Encyclopedic View of Vicissitudes in the Sahā World – Un punto di vista enciclopedico delle vicissitudini nel mondo Saha).”

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REQUIEM PER UN TRENO
Yan Yi

Per le vittime dello scontro del treno ad alta velocità del 23 luglio

Il treno corre attraverso i numeri
Un ago come la lancetta dei secondi si alza all’indietro
Il lampo a distanza di mille miglia aspetta il tuono.

Non troverete l’inferno in nessuna mappa,
ma è là che fioriscono tutti i fiori color della carne.
Un passeggero una lacrima
Scorre solo un secondo, e il treno
È sparito. Sebbene, già nella prossima stazione, gli occhi siano asciutti,
un altro biglietto prende il volo nel vento.

Scavalo e portalo alla luce!
Questa archeologia di treni coperti di ruggine
Questo mosaico formato di pezzi scoppiati di carne e di osso
Questa persona dedotta da una molteplicità di persone
Questo feto che ha deciso di tornare a casa
E adesso è sospesa in questa prossima vita.
Dì al corpo, dai, macchina giraci sopra.
Dì alle ceneri raffreddate, bruciate di nuovo.
Dì alla tomba, pietre impilatevi piano una sopra l’altra.
Dì al cuore, torna ad essere di nuovo cuore.
Solo non gli dare amore, non gli dare sogni.
Non gli dare ombre inaudibili,
verità invisibili.
Poiché il treno delle tue orecchie e il treno dei tuoi occhi
Si sono iscritti a vicenda la tomba, poiché il buio
È più nero della notte ed è più lungo.

Quindi avanti, lasciati dietro questo luglio.
Butta via il cellulare, i tuoi ordini già stampati,
butta via i titoli di prima pagina.
È meglio buttare entrambe le mani nella parola ‘treno’
Per separare i segni che uniscono tutte le lettere,
seppellirle nella terra silenziosa.

Yan Yi

Yan Yi (阎 逸) è un poeta della generazione post-1970. Critico di musica classica, ha lavorato brevemente come reporter di giornali e editore di riviste. Si è trasferito nella Cina meridionale per quasi dieci anni, e ora vive nella città settentrionale di Harbin, nella provincia di Heilongjiang. Le sue poesie sono apparse su diverse riviste, tra cui Mountain Flowers, Master e Flower City.

 

 

 

 

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Lin

 

Calligrafie nell’articolo a cura di Lin Yaoqiong. Nato negli anni ’60, Lin è un poeta e calligrafo, membro del Poetry Institute of China, China Pen Calligraphy Association, insegnante certificato della China Calligraphers ‘Association, membro della Beijing Renhe Calligraphy Academy e del Fanke Poetry Group.

Immagine in evidenza: Foto del lavoro calligrafico di Lin Yaoqiong.

Riguardo il macchinista

Lucia Cupertino

LUCIA CUPERTINO (1986, Polignano a Mare). Scrittrice, antropologa culturale e traduttrice. Laureata in Antropologia culturale ed etnologia (Università di Bologna), ha conseguito un Master in Antropologia delle Americhe (Università Complutense di Madrid) con tesi sulla traduzione di fonti letterarie nahuatl. Vive da tempo tra America latina e Italia, con soggiorni più brevi in Australia, Germania e Spagna, legati a progetti di ricerca, educativi e di agroecologia. Scrive in italiano e spagnolo e ha pubblicato: Mar di Tasman (Isola, Bologna, 2014); Non ha tetto la mia casa - No tiene techo mi casa (Casa de poesía, San José, 2016, in italiano e spagnolo, Premio comunitarismo di Versante Ripido); il libro-origami Cinco poemas de Lucia Cupertino (Los ablucionistas, Città del Messico, 2017). Suoi lavori poetici e di narrativa sono apparsi in riviste e antologie italiane e internazionali. Parte della sua opera è stata tradotta in inglese, cinese, spagnolo, bengali e albanese. È curatrice di 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos (Arcoiris, Salerno, 2016, menzione critica nel Premio di traduzione letteraria Lilec – Università di Bologna); Muovimenti. Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi, Lecce, 2016) e Canodromo di Bárbara Belloc (Fili d’Aquilone, Roma, 2018). Membro della giuria del Premio Trilce 2018, Sydney, in collaborazione con l’Instituto Cervantes. Cofondatrice della web di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com, con la quale promuove iniziative letterarie e culturali in Italia e all’estero.

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