Nuovi Haiku (2016) inediti di Walter Valeri

opera3

NUOVI HAIKU

(2016)

 

Alcuni di questi haiku sono nati in italiano, altri direttamente in inglese, poi tradotti da me e trasferiti nella lingua italiana. Anche se sinceramente la mia lingua madre sarebbe il romagnolo, quello della seconda metà del ‘900. Alcune tracce sensibili e umori romagnoli per un lettore attento sono chiaramente riscontrabili, anche se la brevità dell’ haiku tende a mascherarle. La risonanza di queste tre lingue, specie per la natura del componimento fortemente segnato dalla cultura giapponese sia per il significato che per il loro suono, almeno nella mia mente, è assai diversa. È come dire: è poco utile comprarsi una vestaglia di seta, bere solo te verde, niente pane ma solo riso e sakè bollente o altre stranezze del genere. Inoltre il mio italiano peggiora e il mio inglese non migliora, mentre il giapponese e il romagnolo sono davvero lontani, virtuali e in permanente allestimento; ciò non di meno reali. Insomma, queste terzine sono alberi bizzarri che hanno parole al posto di rami e radici piantate in terre diverse. Non mi rimane che lasciarle ondeggiare al vento sotto casa, un po’ al di qua e un po’ al di là dell’Oceano. (w.v.)

 

 

 

uno abbaia – l’altro

miagola

la casa in fiamme

 

 

                                                            one is barking – the other

                                                            one is mewing

                                                            the house on fire

 

 

 

*

 

 

 

nero lucente

il dente che manca

a bocca perta

 

                                                            bright black

                                                            the missing tooth

                                                            with open mouth

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                           

                                                           

sotto la valanga

un Rolex d’oro

tempo scaduto

 

                                                            a golden Rolex

                                                            under the avalanche

                                                            expired time

 

 

 

*

 

la sciarpa smarrita
gialla rossa arancio
le foglie dell’autunno

 

neglected scarf
yellow red orange
the Autumn’s leaves

 

 

*

 

c’ero una volta

ci sono ancora…

incredibile

 

 

once upon a time I

was and I’m still there…

unbelievible

 

 

*

 

sulle tenere foglie

coi bruchi voraci
i buchi della primavera

 

 

tender leaves
with voracious caterpillars

the Spring orifices

 

 

*

 

 

Monte Tabor

guardando voci
ascoltando colori

 

 

Mount Tabor

looking  voices
listening colors

 

 

*

 

lenzuola e federe
nell’asciugatrice
la primavera di Pulcinella

 

sheets and pillow-slips
in the dryer
Pulcinellas’ Spring

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

le prigioni hanno 8 muri/

4 nell’edificio/

4 nella mente/

 

 

Prisons have 8 walls/

4 in the building/

4 in the mind/

 

 

*

 

 

la morte scende
sulle labbra beve
i baci non dati

 

 

the death comes down
on the lips drinks
the not given kisses

 

inediti, per gentile concessione di Walter Valeri.

 

Foto in evidenza: quadro di Adrian Valeri.

Riguardo il macchinista

Walter Valeri

Walter Valeri, MFA, MAXT/ART Institute at Harvard University in drammaturgia. Ha fondato nel 1973 a Cesenatico la rivista Sul Porto, del fare cultura in provincia. È stato assistente personale di Dario Fo e Franca Rame dal 1980 al 1995. Nel 1981 con Canzone dell’amante infelice (Guanda) ha vinto il premio internazionale di poesia Mondello. Nel 1985 a Londra ha fondato e diretto la rivista indipendente Il Taccuino di Cary. Nel 1990 ha pubblicato Ora settima (Corpo 10) con la presentazione di Maurizio Cucchi. Ha scritto vari saggi fra cui Franca Rame: a woman on stage (Perdue University Press,1999), An Actor’s Theatre (Southern Illinois University Press 2000), Donna de Paradiso (Editoria & Spettacolo 2006), Dario Fo’s Theatre: The Role of Humor in Learning Italian Language and Culture (Yale University Press, 2008). Ha fondato e diretto dal 2000 al 2007 il Cantiere Internazionale Teatro Giovani realizzato dalla Città di Forlì e Università di Bologna. Nel 2005 ha pubblicato l’antologia di versi Deliri Fragili (BESA). Ha tradotto vari testi di poesia, prosa e teatro, tra cui RequiemTedesca di James Fenton, Carlino di Stuart Hood, Adramelech di Valére Novarina, I Ciechi di Maurice Maeterlinck, Knepp e Krinski di Jorge Goldemberg, Nessuno Muore di Venerdì di Robert Brustein. Nel 2006 ha fondato il Festival internazionale di poesia Il Porto dei Poeti. Ultimi versi pubblicati Visioni in Punto di Morte (Nuovi Argomenti, 54, 2011), Another Ocean (Sparrow Press, 2012), Ora settima (seconda edizione, Il Ponte Vecchio, 2014), Biting The Sun (Boston Haiku Society, 2014), Haiku: Il mio nome/My name (qudu edizioni, 2015). Collabora alla rivista teatri delle diversità e Sipario. È membro della direzione del The Poets’ Theatre di Cambridge. Vive negli Stati Uniti e insegna al Boston Conservatory e MIT.

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