Inserto Mimmo Lucano

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L’importanza rivestita dall’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano e dal divieto di dimora nei confronti della sua stretta collaboratrice Tesfahun Lemlem, muove la nascita di questo inserto speciale del numero 12 de La Macchina Sognante, composta da ben 11 articoli che spaziano di genere includendo testimonianze, riflessioni saggistiche, creazione letteraria poetica e narrativa, materiali audiovisivi. Gli eventi culminati all’alba del 2 ottobre segnano una nuova tappa negli attacchi lanciati dal governo contro la migrazione e la giustizia sociale in Italia e ne svelano il desiderio di annullare il modello Riace, esperimento di modalità solidale nell’abitare i territori e nel riabitarci come persone e società, riconoscendoci nelle migrazioni causate da guerre, cambiamento climatico, ricerca di una vita migliore; modello e utopia fatta pratica e che hanno raccolto consensi e suscitato ammirazione in tutto il mondo. A differenza di precedenti inserti, questo è composto principalmente da pezzi originali, scritti appositamente in reazione agli eventi e dietro sollecitazione di molteplici redattrici e collaboratrici (un ringraziamento speciale va a Maria Zappia). Questo è per noi de La Macchina Sognante il carattere dirompente della scrittura, l’urgenza di non tacere.
Molto diverse tra loro le angolature e modalità espressive presenti nell’inserto “Mimmo Lucano”, ci auguriamo riusciranno a stimolarvi e ad innescare ulteriori dibattiti.

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Nino Mallamaci: Lucano, il panzer dell’amore

Si intravede il viso tirato e rigato dalle lacrime di Mimmo Lucano dietro la zanzariera che lo separa dal “popolo in viaggio verso un sogno di umanità, verso un immaginario luogo di giustizia”, come lo definisce lui stesso nella lettera indirizzata alle migliaia di persone accorse a Riace. Pochi minuti prima si è affacciato all’altra finestra salutando con il gesto […]

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Bartolomeo Bellanova: Mimmo Lucano e “la non collaborazione”: echi di Aldo Capitini

Ciò che è insopportabile per la politica dello status quo, sia essa quella ammantata dell’ipocrisia di Minniti e soci, sia l’attuale sguaiata e fascista del governo gialloverde, è la realizzazione concreta avvenuta a Riace di una rivoluzione che non si può combattere con misure sicurtarie di ordine pubblico perché i suoi protagonisti, con a capo un Sindaco dai modi franchi […]