FACCIA A FACCIA (Parte II, Scene 2 – 7) di Patrizio Cigliano

10

SCENA 2

Luce. Salèm è solo. Consulta un dossier che ha in mano. Si legge 4723. Prende un walkietalkie.

SALÈM (al Walkie-Talkie) Colonnello Salèm. Portate alla stanza 7 il 4723. Grazie. (attacca) …4723…

Continua a leggere. Si ferma. Riprende il walkie-talkie.

SALÈM …Colonnello Salèm. Chi si occupa del 4724? … Farìd Atràsh? …Mi sembra un po’ esagerato! … Bene. (interrompe la comunicazione)

Entra il prigioniero. Silenzio. Rumore forte della porta di ferro che viene chiusa e lucchettata. Shayk ha un livido lieve in faccia, dove era stato colpito nella scena precedente. E’ bendato e ammanettato mani e piedi.

SALÈM (senza guardarlo) 4723. Ricordati il tuo numero di dossier.

SHAYK 4723. Facile.

SALÈM Perché?

SHAYK Mia madre è del 47 e mia moglie ha 23 anni.

SALÈM …23? (lo guarda)

SHAYK 23.

SALÈM Da quanto siete sposati? (nota l’ecchimosi)

SHAYK Due anni.

SALÈM 4723. Non è curioso?

SHAYK Cosa?

SALÈM La somma dei numeri dà 16. 1 più 6 fa 7. Questa è la stanza 7. Sei stato catturato il 7. Il nostro simbolo è il candelabro a 7 bracci. La Menorah.

SHAYK (sarcastico) …Tutto è contro di me!

Salèm non raccoglie la provocazione. Si avvicina e tocca il livido del prigioniero.

SALÈM Male? SHAYK …No. “

SALÈM (con sincerità) Cerchiamo di evitare che si ripeta, eh?

SHAYK …

SALÈM Allora: generalità, lavoro, luogo di residenza, spostamenti effettuati negli ultimi 3 anni, persone incontrate, legami politici o insurrezionalisti. Nel rastrellamento di Làmturek in cui sei stato arrestato ti è stata trovata addosso una pistola calibro 7. …7! …Perché?

Shayk lo guarda sorpreso. Sta per intervenire ma Salèm l’ anticipa.

SALÈM Ti do qualche ora per fare mente locale. Non rendere più difficile la tua condizione. Non fare l’eroe. Non serve a niente fare l’eroe se nessuno può saperlo! E nessuno può saperlo! … Sappiamo tutto di te: il tuo passato, il presente … il futuro riusciamo a immaginarlo con una certa precisione… se non farai l’eroe! Fuori, per ora, sei dato per disperso. “Irreperibile”. Hai due possibilità: ti ritroveranno comunque! Se collabori, vivo. Se fai l’eroe… Ora il ricordo di te è forte e doloroso, ma è pieno di speranza. Se farai l’eroe svanirà piano piano. Inesorabilmente. Per ora sei un’ombra. Tra un po’ potresti non essere più niente… se farai l’eroe! … Tutto scorre!

SHAYK “Panta rei”.

SALÈM (sorpreso, dopo una pausa) …Sai il greco?

Immobilità.

Lenta dissolvenza.

Battito del cuore.

Buio. 

 

 

 

SCENA 3

 

Salèm è solo. Ha il dossier in mano. Lo sfoglia. Ne estrae dei fogli. Legge.

Quando l’aratro straniero

Lacera, o mia terra,

La tua carne violata,

è dalla mia carne che sgorga il sangue.

Tutto svanisce nella nebbia

E le lacrime nascono

Nella lingua dei segreti e del miracolo.

La spada di luce si è levata dalla mia fronte

E l’acqua dei fiumi è sgorgata dalle mie dita.

La mia nazionalità? Il cuore di tutti gli uomini!

Dove sono nato?

Dentro mia madre. Toglietemi questo passaporto, se ci riuscite.

(SAMIH EL KASSEM)

Con stizza accartoccia il foglio e lo getta via. Passeggia nervoso, pensoso. Il walkie-talkie chiama.

WALKIE-TALKIE Colonnello Salèm? … Colonnello Salèm?

SALÈM (rispondendo) Salèm.

WALKIE-TALKIE Passi su banda 13. Conversazione privata.

Salèm commuta il suo walkie-talkie.

SALÈM Eccomi.

WALKIE-TALKIE (cambio di voce) Atràsh. E’ in viva voce?

SALÈM Sì.

WALKIE-TALKIE Dove sta?

SALÈM Stanza 7.

WALKIE-TALKIE Metta l’auricolare e parli piano.

SALÈM Sì. (lo fa. Non sentiamo più il Walkie-Talkie) Fatto. … Il 4723? … Procede bene. … E’ un po’ testardo. … No. … Non ce n’è stato ancora bisogno e non credo… Non mi sembra il caso. … Ho altri metodi, lo sa. … Non un mio prigioniero, e non dopo solo 7 giorni di interrogatorio, con tutto il rispetto. … Il 4723 darà gli stessi risultati dei suoi ma lo farà perché l’avrò convinto, non perché è stato costretto. … Si deve fidare di me. … Che mi dice del 4724? … Ah. … Ci vada piano. … Anzi, le chiedo ufficialmente di cedermi quel Dossier. … Mi sembra più logico, tutto qui. … Sì, ma… … va bene. … Va bene. … Le farò sapere. (saluto)

Si leva l’auricolare nervosamente. Pensa. Prende il foglio accartocciato. Legge.

La mia nazionalità?

Il cuore di tutti gli uomini!

Dove sono nato?

Dentro mia madre.

Toglietemi questo passaporto, se ci riuscite.

LENTA DISSOLVENZA AL BUIO.

 

 

 

SCENA 4

Penombra. Entra, spinto violentemente, il prigioniero. E’ bendato e ammanettato mani e piedi. Le mani sono legate dietro la schiena. Rumore della porta chiusa e lucchettata. Ancora quei bisbiglii. Il prigioniero aspetta in piedi, immobile. Una lama di luce entra dalla finestra socchiusa. Ha paura. Ancora quei sinistri bisbiglii. Si muove, alla cieca. Prova a liberarsi gli occhi ma non ci riesce. Prova a fare un passo ma cade. Capisce che deve aiutarsi con le gambe, da terra. Cerca di raggiungere la benda con le ginocchia per scalzarla, ma non ci riesce. Nell’ombra, Salèm si accende una sigaretta con uno zippo. Il rumore interrompe il prigioniero che pensava di essere solo. Salèm esce allo scoperto. Si avvicina. Tensione, in silenzio. Rumori di acqua che goccia. Salèm gira intorno al prigioniero studiandoselo. Dalla tasca dei pantaloni spunta un quotidiano. Avvicina una sedia. Lo aiuta a sollevarsi da terra e lo fa sedere. Si siede avanti a lui. Silenzio. Poi…

SALÈM Voglio dimostrarti la mia buona volontà. Il mio desiderio di avere un dialogo con te…

Gli toglie la benda. Shayk si guarda attorno. Salèm nota un livido nuovo sul suo viso. Fa sparire il dossier dal tavolo e apre gli scuri per vedere meglio. Shayk si copre gli occhi

SALÈM Fastidio?

SHAYK Non vedo il sole da… Non lo so più, da quanto…

SALÈM 7 giorni. Sei con noi da 7 giorni. …Sempre questo 7, eh? S

HAYK …Pensavo di più! Dove siamo?

SALÈM Non importa. Richiude gli scuri. Accende lo zippo e si avvicina al livido.

SALÈM Chi cazzo è stato?

SHAYK Non lo so. Ero bendato!

SALÈM (pianissimo) …Maledetti!

Shayk guarda sorpreso il colonnello.

SHAYK Siamo sempre in Sapalènti?

SALÈM Questa è Lerèsia.

SHAYK Sì ma…

SALÈM Non importa. (pausa)

SHAYK Che volete da me?

SALÈM Convincerti.

SHAYK Su cosa?

SALÈM … Nome.

SHAYK Ancora?

SALÈM Nome.

SHAYK Lo sapete.

SALÈM Nome. …Non discutere. Non ti conviene. … Nome.

SHAYK Shayk Shabab.

SALÈM Età.

SHAYK 30.

SALÈM Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Ricominciamo: Nome, cognome, dove sei nato, età, nazionalità, domicilio, dove sei stato arrestato, dichiarazione volontaria di appartenenza al movimento terroristico, visto che al momento dell’arresto avevi una parabellum 7,65.

SHAYK … Shayk Shabab. Sono nato a Fajàf. Ho 30 anni. Sapalentese. Sono stato catturato nella mia casa a Làmturek da un vostro commando. Erano incappucciati – perché tanta paura?! – Non sono un terrorista. Non lo sono mai stato. Non è vero che ero armato. Qualcuno dei vostri deve avermi messo addosso quella pistola. E’ evidente che volete incastrarmi visto che nell’altro interrogatorio avete parlato di una Calibro 7 e ora spunta una Parabellum 7,65.

Salèm è sorpreso. Confronta i due fogli.

SALÈM …Un banale errore di trascrizione… Strappa uno dei due fogli.

SALÈM …Continua.

SHAYK Sto morendo di sete. Da quanto, sono qui?

SALÈM Te l’ho già detto: 7 giorni.

SHAYK 7 giorni. (pausa)

SALÈM Shayk, alias Darwish, alias Kaled, probabile vero nome Kalef. Hai 4 fratelli e tre sorelle.

SHAYK Non li vedo da 7 anni. E mi chiamo Shayk.

SALÈM Tuo padre è morto a Tùrieb. Tua madre vive a Mekhèsh con suo fratello.

SHAYK Non li vedo da 2 anni.

SALÈM Hai un maschietto di 2 anni. Dov’è?

SHAYK …

SALÈM In Tiewùk con uno dei tuoi fratelli.

SHAYK … S

ALÈM Tua moglie fa la pittrice. …Una famiglia di “artisti”! Anche lei è una terrorista dell’M.S.L.. Viveva con te a Làmturek ma ora …è scomparsa.

SHAYK Come, scomparsa?

SALÈM Deve aver capito che avremmo preso anche lei. E’ “Irreperibile”. Tu sei un dirigente del Movimento Sapalenti Libera.

SHAYK Sono un traduttore…

SALÈM E’ una copertura. Sei il Capo del Dipartimento Informazione e Cultura, ossia Propaganda. Il Movimento ha investito su di te: hai studiato in Batàlia e Tomània, dove entravi con un falso passaporto Risiàno e uno dei tuoi tanti “nomi d’arte”. Sei un intellettuale. Un poeta. Un “artista” rivoluzionario “ molto seguito dai tuoi. Non sei mai stato pubblicato, ma le tue poesie sono accessibili da tutto il mondo via Internet. Per questo sei pericoloso, e prezioso allo stesso tempo. Sappiamo tutto di voi. Siete schedati, seguiti, studiati, ovunque. I servizi segreti alleati ci informano su tutti i vostri spostamenti all’estero. Smetti di negare tutto. Faremo prima.

SHAYK Se fosse vero quello che dici, cos’altro potrei aggiungere?

SALÈM Dammi del lei.

SHAYK Mi hai schedato dalla nascita.

SALÈM Dammi del lei.

SHAYK Sai più cose sulla mia famiglia di me.

SALÈM Dammi del lei!

SHAYK Peccato che non sono io, quello lì.

Pausa.

SALÈM (serissimo) Smettila. Ti conviene ammettere tutto… e darmi del lei!

SHAYK …Sa tutto di me! Cos’altro dovrei ammettere?

SALÈM Smettila!

SHAYK … Eravate degli intellettuali! Sottili e sensibili! A forza di imitare i vostri protettori siete diventati dei maniaci. Ottusi e violenti. Vi credete il sale della terra. Che segreti potrei rivelare? Perché sprecate tempo con me? E perché fate domande di cui già dite di sapere le risposte? Stupidità? Sadismo?

SALÈM Sei troppo nervoso. Sigaretta? (gliela porge)

SHAYK Ho smesso di fumare quando ho saputo che le multinazionali del cancro vi sostengono finanziariamente. Sarebbe più gradita un po’ d’acqua. Qui si muore di caldo e non bevo da tre giorni.

Salèm ci pensa un attimo e gli dà l’acqua versandogliela in bocca da una borraccia. Shayk beve a bocca spalancata. Salèm comincia a declamare qualcosa in greco antico, in metrica. (Omero) … il prigioniero è sorpreso. Salèm sbaglierà volutamente l’ultimo verso.

 Iliade, libro primo, vv. 1-8:

1-Mènin aèide, theà, / Pelèiadèo Achhilèos

2-ùlomenèn, he myrì / Achàiois àlghe_ethèke,

3-pòllas d’ìftimùs / psychàs Adì proiàpsen

4-hèroòn, / autùs de_elòria / tèuchhe cynèssin

5-òionòisi te pàsi, / Diòs d’etelèieto bùle,

6-èx u dè ta pròta / diàstetèn erisànte

7-àrteidès / te anàx andròn / cai dìos …Achillèus.

8-Tìs t’ar sfòe theòn / eridì xyneèche machhèsthai?

Traduzione: 1- Canta, o dea, l’ira d’Achille Pelide,

2- rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei,

3- gettò in preda all’Ade molte vite gagliarde

4- di eroi, ne fece il bottino dei cani,

5- di tutti gli uccelli consiglio di Zeus si compiva

6- da quando prima si divisero contendendo

7- l’Atride signore d’eroi e Achille glorioso.

8- Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa?

SHAYK «Achìlleus »: “eu” – epsilon ypsilon – è dittongo. Non ci può cadere accento. E poi è un esametro: non può finire con un ossitono.

SALÈM …Lo so. L’ho fatto apposta.

SHAYK …Perché?

SALÈM Per vedere se mentivi anche su questo.

SHAYK …Soddisfatto?

SALÈM Molto. Pausa.

SALÈM …Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Poeta! S

HAYK Le traduzioni, mi danno da mangiare!

SALÈM Le poesie, ti danno l’immortalità!

Pausa.

SALÈM … Non ti chiedo di tradire nessuno. Nessun nome e nessuna informazione riservata. Voglio che mi ascolti. Con attenzione.

SHAYK Suppongo di non avere scelta?

SALÈM Infatti. …Sei stato molto fortunato ad essere affidato a me.

SHAYK … Credo sia solo questione di tempo.

SALÈM Non con me. Personalmente non condivido i modi di persuasione in uso qui dentro, anche se devo ammettere che fanno guadagnare molto tempo. Ma io non ho fretta…

SHAYK Sono proprio fortunato!

SALÈM Sì. Sono l’unico, qui, a non avere fretta. Ma ho garantito il risultato e non vorrei essere ripreso.

SHAYK Io sono la sua garanzia?

SALÈM In qualche modo sì.

SHAYK Ottimista.

SALÈM Fiducioso. E’ diverso.

SHAYK Di convincermi?

SALÈM Sì. E convincendo te potrò provare a convincere anche i miei a cambiare metodi. Il livello culturale dei militari, qui, è spaventosamente basso. Non riescono ad immaginare altri modi che quelli violenti. Io sono uno dei Grandi Vecchi. Siamo in pochi, con la mia esperienza. Con la mia cultura, l’unico. Sono nel reparto di prevenzione anti-terrorismo. …Credi che ti racconterei di me, se volessi arrivare agli obiettivi fissati nel minor tempo?

SHAYK Hai detto…

SALÈM Dammi del lei.

SHAYK …Ha detto che ha tempo!

Pausa.

SALÈM Il tuo gruppo è esausto! Siete sfiniti. Avete sopportato grandi sofferenze, è stupido negarvelo. Non vi resta che sperare nella pace. L’obiettivo impronunciabile che in fondo vogliamo tutti e due. Una pace giusta tra il grande popolo di Lerèsia e tutti i suoi vicini. Una pace controllata da noi, è ovvio, perché siamo i più forti e i più stabili.

SHAYK I più protetti!

SALÈM Vedila come vuoi. Avete bisogno di una guida seria, e noi vogliamo aiutarvi a formare un nuovo illuminato gruppo dirigente, in grado di confrontarsi con noi illuminando – appunto – il tuo popolo e i suoi amici.

SHAYK Altri traditori? … In bocca al lupo!

SALÈM Vogliamo selezionare dei moderati di buona volontà. Gente in gamba, preparata. Come te. Sei stimato, sei un intellettuale…

SHAYK Sono un traduttore.

SALÈM Sei un poeta! …Hai amici ovunque. Puoi diventare un cardine internazionale. Ma devi rinnegare il tuo passato con l’M.S.L. e con la violenza.

SHAYK Sono un traduttore.

SALÈM Sei un poeta! Vogliamo fare di te un eroe positivo. Ci appoggerai a livello internazionale e persuaderai i tuoi ad accettare la giusta causa in nome di una pace necessaria a tutti.

SHAYK Molti di voi non la vogliono veramente.

SALÈM Non mi serve una risposta immediata. …Un po’ di tempo, l’abbiamo detto, c’è. Ma ti invito a riflettere … in fondo non hai molta scelta. Credimi, non resisteresti più di 2 giorni, con un altro Colonnello, ma con me… un po’ di tempo c’è!

SHAYK Sono fortunato. Prigioniero, ma fortunato!

SALÈM Non ti chiedo di tradire nessuno. Voglio salvarti, Shayk! Dammi un appiglio per convincerli a lasciarti vivere. …Il mio è un viaggio di pace, non di odio! Ma bisogna partire! E io voglio che il motore sia tu.

SHAYK Perché ti interessa tanto la mia vita? …Ti ho dato del tu e non mi hai corretto!

SALÈM (dopo una pausa) …Mi interessa la tua testa. La tua anima. L’anima di un poeta. Sono un ufficiale…

SHAYK Sei un terrorista.

SALÈM Un combattente, sì. Ma disprezzo i metodi brutali, vorrei credere nella democrazia e detesto le guerre inutili e il muro d’odio che divide i nostri popoli.

SHAYK Siete voi, i terroristi.

SALÈM La faccenda ci è scappata di mano, lo so! Abbiamo i nostri gravi torti!

SHAYK Chi provoca terrore è un terrorista!

SALÈM Lo sai benissimo che la verità sta nel mezzo! Le vostre frange estreme hanno destabilizzato tutto il sistema! Ogni giorno c’è un attentato! Ogni giorno qualcuno dei vostri si fa saltare in aria in mezzo alla gente innocente.

SHAYK …E partono le vostre rappresaglie!

SALÈM Le rappresaglie delle nostre frange estreme, …sì. Anche noi ce le abbiamo! Non le ho mai condivise, ma dovevo ubbidire. Ora voglio provare l’altra strada. Quella moderata.

SHAYK Sei solo! Non ce la farai mai!

SALÈM Servono uomini come te. Servono “anime” non armi!

SHAYK Sono un traduttore!

Salèm estrae il giornale che aveva in tasca e glielo sbatte davanti.

SALÈM (furioso) Basta!!! …Guarda qui! Shayk guarda, sospira e resta in silenzio.

SHAYK Un altro attentato dell’ MSL: e allora?

SALÈM …Guarda bene, traduttore! (Shayk guarda ma non capisce) Guarda quella scritta sul muro!

Shayk guarda con attenzione e si fa serissimo.

SALÈM Leggi ad alta voce! Che c’è scritto?

SHAYK …Non si capisce bene…

SALÈM Ah no? … E va bene: allora leggo io! “Chi potrà sciogliere i nostri sguardi? Solo il tuono di un fucile”… Non ti dice niente?

SHAYK …Dovrebbe?

SALÈM Eh sì, perché c’è anche sul tuo sito.

SHAYK Il forum del mio sito è accessibile a tutti!

SALÈM (furioso) Falla finita! (sta per colpirlo, ma si ferma) …Sai benissimo che è una tua poesia! 17 morti! Su quell’autobus hanno fatto saltare in aria 17 innocenti! E la rivendicazione è una tua poesia! E la tua poesia è una chiara incitazione alla violenza armata! Vuoi ancora farmi credere che non fai parte dell’MSL?

Shayk tace colpito. Pausa. Salèm prende il Walkie-Talkie.

SALÈM (al Walkie-Talkie) … Vi rendo il 4723. …Ha cominciato a collaborare: una volta in cella toglietegli manette e benda. …Perché ho deciso così! (chiude la conversazione, poi a Shayk) …Per loro non sei un prigioniero, sei un terrorista.

SHAYK Sono un poeta.

Battito del cuore. Salèm è sorpreso. Lo fissa. Sorride. Prende di nuovo il walkie-talkie.

SALÈM …Salèm. Contrordine. Tengo ancora il 4723. Venite a prenderlo tra 20 minuti.

Grande tensione. C’è un’atmosfera più serena, complice. Salèm si versa del whisky. Sta per bere ma si ferma e lo passa a Shayk.

SALÈM Whisky? (Shayk rifiuta) … Quanti sacrifici, eh, per un Dio che si è già dimenticato di te! (beve)

SHAYK Quei versi sono miei, è vero.

SALÈM Ma va?

SHAYK Ma fanno parte di una poesia che ho scritto per Sàfia, mia moglie. Non c’è nessuna incitazione!

SALÈM Pensa come sono imbecilli i tuoi “amici”! Non hanno nemmeno capito la tua poesia. Svegliatiiiii!

Shayk tace in difficoltà.

SALÈM …Allora: nel tuo studio sono stati trovati elementi molto compromettenti.

SHAYK Nel mio studio avete potuto trovare solo le mie poesie e i quadri di Sàfia.

SALÈM …I tuoi scritti sono notevoli, ma noiosamente monotematici ed è evidente il richiamo alla metrica dei poetastri degli anni 70. Ma hanno una potenza emotiva impressionante. Meravigliosa. Che fa pensare.

SHAYK (sarcastico) …E’ il compito della poesia.

SALÈM Appunto. (Pausa)

“Fatti non foste a viver come bruti

ma per seguir virtute e conoscenza”

SHAYK Ora tocca a quel… ”divino”?

SALÈM Dante.

SHAYK …Sei patetico! (Pausa) …Continui a concedermi il “tu”?

Pausa.

SALÈM Con il nostro appoggio avrai i mezzi per creare un tuo movimento. Potrai orientare la tua gente. La strada per la pace passa necessariamente, per una collaborazione con noi, lo sai. Anche noi dovremo accettare dei compromessi. Ma di fronte ad una seria collaborazione intellettuale e una politica costruttiva nessuno si tirerà indietro. Sarà durissima: con ostacoli e pericoli, ma noi ti proteggeremo. Dai tuoi e dai nostri “fondamentalisti”. Non la spunteranno i violenti ma gli “illuminati”. Noi, Shayk. La pace è necessaria a tutti. A te, a me, alla tua famiglia, alla mia, alla tua gente, alla mia! Io mi fido di te. Devi fare altrettanto.

Shayk prende tempo. Pensa. Salèm lo guarda pazientemente.

SHAYK Perché io? Sono figlio di contadini. Un piccolo poeta, sì. …Anch’ io ho orrore per la violenza e la tortura. Penso di potermi fidare di te, ma non di chi ti comanda. Non capisco quale dialogo possa esserci tra noi. Quale punto di convergenza si può instaurare tra i ricchi della guerra e un poveraccio privo di ogni diritto? Non capisco.

Salèm ascolta. Tace. Sospira.

SHAYK Ce l’hai una famiglia?

SALÈM (dopo una pausa) No.

SHAYK (sorpreso) Non ce l’hai?

SALÈM …No.

SHAYK (insistendo) Non ce l’hai?

SALÈM Ti ho detto di no.

SHAYK …Peccato!

Pausa.

SALÈM (mostrando il Dossier) Se non sei quello che c’è scritto qui, chi saresti?

SHAYK Ero laureando in letteratura. Ho lasciato gli studi per raccontare in versi la storia del mio popolo. Anch’io ho viaggiato molto, non solo per esodi forzati. Soprattutto per studiare, per conoscere il Mondo, per spiegare la storia del mio paese e il diritto del mio popolo di vivere in pace nella sua terra.

SALÈM Questa terra è anche nostra, tu lo sai. Veniamo da qui!

SHAYK Avreste potuto tornarci! Ma eravate diventati ricchi altrove! Non vi conveniva!

SALÈM Ci hanno braccati. Dispersi per il mondo! Nascosti come topi!

SHAYK Avete avuto più di 2000 anni per tornare. Ma vi bastava pulirvi la coscienza nelle festività! E avete reso simboliche anche quelle: non serviva più, tornare al Tempio per le 3 celebrazioni obbligate, ma “solo” una volta nella vita! E non fate neanche questo! Avete adattato le tradizioni ai vostri interessi! Avete avuto 2000 anni, per tornare! …E noi: sempre qui!

SALÈM Lo Stato di Lerèsia è stato creato a tavolino, è vero, ma il diritto di esserci ci appartiene, come appartiene a voi quello di restarci, lo so. Bisogna solo mettersi d’accordo. La comunità internazionale ha espresso la sua fiducia…

SHAYK La sua protezione! A noi non ha voluto proteggerci nessuno. Perché siamo poveri. Perché non ci siamo mossi da qui, non abbiamo fatto ricchezze all’estero, non abbiamo chiesto altre nazionalità. Non paghiamo le tasse in altri paesi. Siamo qui. Da sempre. Per sempre.

SALÈM Questo non diminuisce il nostro diritto di vivere in questa terra.

SHAYK …E’ vero, ma…

SALÈM E su di voi nessuno ha fatto esperimenti di laboratorio.

SHAYK Sicuro? … E comunque non basta, per avallare altri massacri e la dispersione di un popolo innocente.

SALÈM Shayk, siamo uguali. Vogliamo la stessa cosa. Io e te. Non gli altri. Non ancora. Vogliamo Pace. E dobbiamo provare a farlo capire agli altri. Tu sei un punto di partenza, non di arrivo. Non sei un violento. Ma hai più forza di una bomba. Le bombe uccidono. Le parole fanno molto di più: sanno cambiare chi riesce ad ascoltarle. Io voglio che tu sia ascoltato. Da tutti. Dai tuoi e dai miei.

SHAYK Mi uccideranno.

SALÈM Non lo permetterò.

SHAYK Uccideranno anche te.

SALÈM La tua poesia non potrà ucciderla nessuno; continuerà a scavare, sarà ancora più forte. Con o senza di noi. (pausa) Il terrorismo va fermato! Tutto, non solo il vostro! La violenza sta stuprando il mondo! E’ penetrata dappertutto, luoghi di preghiera, mercati, uffici, ristoranti, autobus. …Che effetto ti ha fatto vedere la morte vera tra le poltrone di un teatro? Il rosso del sangue mischiarsi al rosso dei velluti? La verità nel luogo della finzione e dell’arte? (pausa) Basta! Da qualche parte bisogna cominciare: noi!

SHAYK …Sei un idealista.

SALÈM …Sì.

Prende un foglio dal dossier e comincia a leggere. Poi passerà a memoria.

SALÈM “Sono lo straniero in cerca di una patria.

Il mio cuore è sbriciolato.

Hanno issato sul mio dorso

Le tavole della mia bara.

Non finitemi.

Che colpa ha il mio popolo

Per vivere su una terra in rovina?

Che colpa ha il mio cuore

Per caricarlo di tanto dolore?

Vive radici nostre.

Scendete più in fondo.

Ho voglia di Pace.

Non finitemi.

Sono lo straniero in cerca di una patria”.

SHAYK (sorpreso) …Questa non è mia!

SALÈM (timidamente) …Ti piace?

Pausa. Shayk fa segno di sì col capo. Salèm sorride.

SHAYK Sei spaventato quanto me.

SALÈM Voglio la tua collaborazione.

SHAYK Vuoi la mia anima.

SALÈM Ti propongo la Pace.

SHAYK Diventerei un traditore.

SALÈM Un eroe.

SHAYK Un assassino.

SALÈM Io non sono un assassino.

SHAYK Io non sono un assassino.

SALÈM Odio la guerra.

SHAYK Odio la guerra.

SALÈM Voglio la Pace.

SHAYK Voglio la Pace.

Salèm comincia a recitare in greco. Shayk traduce “live” i versi di Omero. Shayk ripete in greco l’ultimo verso, Salèm lo traduce. Immobilità.

Iliade, libro 22, vv. 261-272:

1- “Hèctor, mè moi, alàste / synèmosynàs agorèue:

2- hòs uc èsti leùsi / cai àndrasin hòrchia pìsta,

3- ùde lycòi te cai àrnes/homòfrona thýmon echùsin,

4- àlla cacà fronèusi /diàmperes àllelòisin,

5- hòs uc èst’ eme cài / se filèmenai, ùde tì non

6- hòrchia èssontài, / prin gh’è heteròn ghe pesònta

7- hàimatos àsai àrea, / tàlaurinòn polemìsten.

8- Pàntoiès aretès / mimnèscheto; nýn se malà chhre

9- àichmetèn t’emenài / cai thàrsaleòn polemìsten.

10-ù toi et èst ypalýxis / afàr de se Pàllas Athène

11-ènghei emò damaà:/nyn d’àthroa pànt’ apotèiseis

12-chède emòn hetaròn,/ hus èctanes ènchhei thýon”.

Traduzione: [parla Achille:]

1- “Ettore, non mi parlare, maledetto, di patti:

2- come non v’è fida alleanza fra uomo e leone,

3- e lupo e agnello non han mai cuori concordi,

4- ma s’odiano senza riposo uno con l’altro,

5- così mai potrà essere che ci amiamo io e te; tra di noi

6- non saran patti, se prima uno, caduto,

7- non sazierà col sangue Ares, guerriero indomabile.

8- Ogni valore ricorda; ora sì che tu devi

9-esser perfetto con l’asta e audace a lottare!

10- Tu non hai via di scampo, ma Pallade Atena

11- t’uccide con la mia lancia: pagherai tutte insieme

12- le sofferenze dei miei, che uccidesti infuriando con l’asta”.

DISSOLVENZA LENTA FINO AL BUO.

 SCENA 5

Penombra. Il prigioniero è solo. Ammanettato. In terra. Senza benda. Rannicchiato. Comincia a cantare un brano. E’ una specie di lamento/preghiera. Lentamente si alza e si isola in un cono di luce. A testa bassa. Comincia a parlare. E’ una sua poesia. Le prime frasi sono soffiate, impercettibili. Poi, lentamente alza il capo guardando dritto in platea. Mentre recita la poesia le manette scivolano a terra. Poi comincia a mimare di essere picchiato violentemente. Continua la declamazione in questa temperie frenetica, disperata, agghiacciante. Stremato dalle percosse, torna a rannicchiarsi. Esausto. Massacrato. Ansima, soffre. Tossisce. Piange. E piangendo ritrova un’ astratta serenità.

SHAYK

Fra Sàfia e i miei occhi si leva un fucile.

Ho baciato Sàfia bambina,

si è stretta a me, lo ricordo…

I suoi capelli mi coprivano il braccio.

Ricordo Sàfia – occhi di miele –

Come l`uccello ricorda la sua fontana.

Un milione di immagini Un milione di uccelli

Un milione di appuntamenti

Saranno assassinati da un fucile.

Il nome di Sàfia, festa per le mie labbra.

Il corpo di Sàfia, nozze per il mio sangue.

Mi sono perduto in lei, distesa sul mio braccio,

uniti nel fuoco delle nostre labbra,

siamo resuscitati infinite volte.

Chi potrà mai sciogliere i nostri sguardi?

Solo il tuono di un fucile.

Notte di silenzio!

Lontano, in occhi di miele.

(MAHMUD DARWISH)

 

SHAYK (URLANDO) Sàfiaaaaaa!!!!!!

Buio. L’urlo di Shayk si sovrappone all’urlo della donna che resta più a lungo, riverberato, per poi svanire lentamente.

 

 

SCENA 7

Luce. Il prigioniero è a terra. Sfinito. Entra Salèm. Rumore della porta chiusa e lucchettata. Salèm è fermo. Immobile. Inorridito dallo stato in cui trova Shayk. Corre da lui, lo mette comodo, gli guarda le ferite. Gli leva le manette, gli slega le caviglie e usa la benda per pulirgli il sangue raggrumato in viso. Lo aiuta a bere dalla sua borraccia. Gli imbocca anche del whisky che brucia nella gola del prigioniero. Usa il whisky per tentare qualche disinfezione delle ferite. Shayk si lamenta per il bruciore. Con rabbia rovescia una sedia e prende il suo walkie-talkie. Le risposte sono solo dei suoni incomprensibili.

SALÈM Colonnello Salèm. Chi è stato? Chi ha ridotto così il 4723? … Passamelo sulla 13 in riservata. … Atràsh, Salèm. Come si è permesso? … Come si è permesso di intervenire sul 4723? … Questo dossier è mio. Non aveva nessun diritto di immischiarsi. … Non sono andato in vacanza, mi avete mandato voi a Tùrieb. … L’avete fatto apposta! … Mi avete tolto di mezzo per 3 giorni per fare quello che vi pareva del mio dossier, vero? … Non posso tollerarlo! … I risultati sono affari miei. … No, i miei tempi li decido io, chiaro? … L’avete massacrato! … Che avete ottenuto? … Ancora? Non vi azzardate ad avvicinarvi ancora al 4723! … Lo riprendo io e non ammetto intrusioni da parte di nessuno! … Ci stavo lavorando! … Ora sarà tutto più difficile! … Non si regge più in piedi! … Era di mia competenza, nessuno doveva permettersi di scavalcarmi. … Ha ammesso qualcosa? No, e allora? … A che vi è servito ridurlo così? … Come? … Il 4724? … Ha confessato? … Sì, ma cosa? …No, non ci credo. … Questo è un traduttore! … Sì, anche un poeta. … No. Non è un terrorista! … Voglio parlare con il 4724. … Come? (cambio tono) … E che avrebbe confessato? … Non ci credo. Senta Atràsh, ho bisogno di parlarle di persona. Mi raggiunga alla stanza 11 tra mezz’ora. (chiude)

Torna dal prigioniero e gli pulisce il sangue raggrumato in viso.

SALÈM (riferendosi ad Atràsh) …Figlio di puttana! (a Shayk) Tu non sei come gli altri. Tu non cederai mai con la tortura! …Ti assicuro che non ti toccherà più  nessuno! Tu sei l’eletto! Tu passerai alla storia! Sei ancora in tempo! Voglio che tu viva! Voglio che nascano altre persone come te. Non importa, in quale parte del Mondo! Siamo nemici solo perché siamo cresciuti da nemici. L’odio già esisteva. Bisogna fermarlo. E’ pericoloso. Per tutti. Dobbiamo preparare insieme i nostri popoli. L’accordo di Pace è vicino. L’Occidente non si arrenderà finché i miei e i tuoi non si stringeranno la mano. Sta per succedere, ma ci vogliono persone che sappiano raccontarlo a chi ancora non ci crede.

SHAYK Il nostro Capo non accetterà mai! Qualunque accordo sarà sempre troppo poco e lui lo sa. Non rischierà di perdere la fiducia del suo popolo. Non lo farà mai! Potrà anche promettere di fermare il terrorismo, ma se ci tradirà riuscirà a fare ben poco. La pace durerebbe il tempo di un pensiero. Un istante intenso, ma solo un istante. Il sangue è e resta caldo, anche quando sgorga a fiumi.

Pausa.

SALÈM Perchè ti rifiuti di collaborare. A che serve?

SHAYK A illudermi che mia moglie, mia madre e i miei figli non restino vittime innocenti delle vostre rappresaglie.

Pausa.

SALÈM Sàfia è morta.

SHAYK …Che?

SALÈM Il dossier 4724 è stato giustiziato.

SHAYK …Non è vero. Sàfia è scappata.

SALÈM L’abbiamo catturata due giorni dopo di te.

SHAYK …Non è vero.

SALÈM E’ stata affidata a Atràsh. Non sono riuscito a rilevare il suo dossier. Mi dispiace.

SHAYK Non è vero!

SALÈM …Mi dispiace!

Pausa.

SHAYK Non ci credo, stai bluffando! (ci pensa) …Ma se l’avete catturata, non fatele male! …È incinta di 2 mesi!

SALÈM (basito) … Era incinta?

SHAYK (dopo una pausa, fissando Salèm, con un filo di voce) …”Era”?

Una terribile pausa. Poi Shayk scoppia in un pianto disperato. Salèm lo abbraccia lasciandolo sfogare.

SALÈM Tu puoi ancora salvarti. Ma se entro 2 giorni non cedi, mi leveranno il tuo dossier, …il resto sai prevederlo.

SHAYK Che altro possono farmi? Mi hanno picchiato, bastonato, frustato, bruciato i coglioni, mi hanno messo la corrente in culo. Mi hanno spezzato le dita della mano destra, per non farmi più scrivere. …E hanno ucciso la mia Sàfia.

SALÈM Salvati! Posso aiutarti.

SHAYK Ti vergogni, vero? (Salèm non capisce) E’ brutto perdere la stima della propria famiglia.

SALÈM …Ti ho detto che non ho una famiglia.

SHAYK Sì che ce l’hai! Ma non riesci più a guardarle in faccia, le tue figlie!

SALÈM (sorpreso) Che ne sai tu delle mie figlie?

SHAYK Etel e Sarah. Non sono più bambine e non ti approvano!

SALÈM Come sai i loro nomi?

SHAYK E tua moglie Tàmar? Ti ha lasciato per questo, no? Ha scoperto che sei tra quelli che hanno fatto partire i missili sui villaggi. Cento, duecento morti per ogni missile! Storpiati, scomparsi, sempre i più deboli, indifesi, donne, bambini, vecchi. Cacciati dalle loro tane, dai campi di rifugiati, dalle misere case ricostruite, distrutte, ricostruite, distrutte, sempre. Da 40 anni. E’ facile, quando ti regalano aerei, carri d’assalto, bombe a frammentazione e al fosforo.

SALÈM Come sai della mia famiglia??

SHAYK Se sei tanto sicuro e fiero del tuo buon diritto perché ti fai chiamare colonnello Salèm solo in questa macelleria, e fuori sei per tutti 1’ingegnere Al-Adel? Ti vergogni, vero? Del tuo mestiere e della tua vocazione al massacro e alla tortura del mio popolo. Convinto che massacri e torture possano cambiare qualcosa…

SALÈM Io non sono così! Io non approvo tutta questa violenza! … Non più! …Come sai tutte queste cose? Chi cazzo sei tu? Nome.

SHAYK Quanti ne avete uccisi?

SALÈM Nome. Età.

SHAYK Quanti? I loro nomi! Dove sono i loro corpi. La verità non é solo quella che si vede in televisione; la verità è che il mondo è ignorante! E questo ci rende nazionalisti e ciechi. Ci fa ignorare e disprezzare tutti gli altri, amici, nemici, compagni, fratelli. E i Padroni del Mondo possono manovrare non solo le loro marionette ma anche dei buoni patrioti come noi.

SALÈM Nome. Età. Professione. …Eri quasi riuscito a convincermi della tua onestà. Mi ero fidato!

SHAYK Non ho più nulla da perdere. Tanto vale parlare: ho cercato di essere coerente e leale verso il mio popolo; se ti sei illuso di fare di me un collaboratore del tuo potere umiliando il mio spirito e il mio corpo, non hai capito niente di noi. Se questo è il vostro livello d’intelligenza, si preparano giorni neri anche per il tuo Paese. Guardatevi le spalle! Ho cercato di raccontare la nostra storia con le sole armi che so usare, le parole, forse é questo che non mi perdonate.

SALÈM Si può sapere chi cazzo sei? Nome. Professione. Nazionalità. … Noi eravamo in Lerèsia prima dei faraoni, i libri sacri parlano chiaro…

SHAYK Siete sempre stati una minoranza non integrata. I vostri ricchi ruffiani dicevano di volervi proteggere ma vi hanno abbandonato, in preda al panico!

SALÈM Chi cazzo sei? Perché sai tutte queste cose? Sei solo un poeta o no? …Quelli che vi addestrano a sparare e a riempirvi di tritolo per farvi esplodere nei mercati, non sono dei vostri! E tu lo sai, stronzo! Quelli non ci vanno mica nei mercati! Se ne guardano bene! Svegliatevi! Vi stordiscono con promesse di fanatica religione! Vi siete affidati a terroristi mercenari e corrotti che vi hanno portato alla rovina! Isolandovi da tutti e sfruttando la vostra disperazione per costruirsi benessere e imperi finanziari ben lontano da qui! …Io mi fidavo di te! Chi sei?

SHAYK …La faccenda è scappata di mano anche a noi!

SALÈM (sinceramente sconfitto) … Imbecille! … Non c’è più scampo!

SHAYK Che paura posso avere della morte? Sono morto quando mio padre fuggiva dal Sapalènti portandomi sulle spalle. Non c’è più scampo? Che paura volete farmi: oltre la morte non potete andare! E la morte non mi fa paura! Non vi riconosco come miei simili.

SALÈM (urlando) Io sono io! Non sono “gli altri”! Stronzo!

Il Walkie-Talkie chiama Salèm ripetutamente. Shayk tossisce, vomita. Il battito del cuore cresce sempre più di ritmo e volume.

SALÈM Nome.

SHAYK Shayk Shabab.

SALÈM Età.

SHAYK 30.

SALÈM Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Professione.

SHAYK Traduttore.

SALÈM Professione.

SHAYK Poeta.

SALÈM Nome.

SHAYK Shayk.

SALÈM Età.

SHAYK 30.

SALÈM Nome.

SHAYK Darwish.

SALÈM Che hai detto?

SHAYK Darwish.

SALÈM Nome.

SHAYK Kaled.

SALÈM Nome.

SHAYK Kalef. S

ALÈM Nome.

SHAYK Shayk.

SALÈM Nome.

SHAYK Darwish.

SALÈM Nome.

SHAYK Kaled.

SALÈM Nome.

SHAYK Kalef.

SALÈM Età.

SHAYK 30.

SALÈM Professione.

SHAYK Parole.

SALÈM Nazionalità?

SHAYK Il cuore di tutti gli uomini.

SALÈM Dove sei nato?

SHAYK Dentro mia madre.

SALÈM Nazionalità.

SHAYK Il cuore di tutti gli uomini. …Toglietemi questo passaporto se, ci riuscite.

Salèm si allontana nervosissimo. Gira per la stanza continuando come un pazzo a chiedere generalità. Il crollo emotivo si avvicina sempre più fino a sfiorare il pianto.

SALÈM (in un crescendo isterico e disperato) Shayk. Professione. Nome. Età. Da dove vieni? Professione. Cosa traducevi? Voce! Per chi lavoravi? Servizi segreti? Esercito? Sei un terrorista? Sei un poeta? … Shayk! … Shayk!!!

Salèm lo fissa immobile. Il battito del cuore cessa di colpo. Silenzio assoluto. Prende il walkie talkie.

SALÈM … Salèm. Il corpo è vostro. Il dossier 4723 è chiuso.

Si ferma. Si guarda attorno.

SALÈM Non c’è più scampo! (Suona il walkie-talkie)

WALKIE-TALKIE Salèm? Atràsh.

SALÈM Sì.

WALKIE-TALKIE Spero abbia capito che i suoi metodi non valgono molto. Si presenti alla stanza 13 tra 5 minuti.

SALÈM …Sì. (attacca) … Non c’è più scampo!

Guarda Shayk. Pausa. Prende la pistola e se la punta in bocca. Buio. Sul buio, uno sparo. L’eco rimbomba fino a svanire.

 

2° FINALE

(in alternativa al 1°)

SALÈM … Salèm. Il corpo è vostro. Il dossier 4723 è chiuso.

Si ferma. Si guarda attorno. Suona il walkie-talkie.

WALKIE-TALKIE Salèm? Atràsh.

SALÈM Sì.

WALKIE-TALKIE Spero abbia capito che i suoi metodi non valgono molto. Si presenti alla stanza 13 tra 5 minuti. E col nuovo Dossier rispetti i tempi!

SALÈM …Sì. (attacca)

Guarda Shayk. Pausa. Sospira ed esce risolutamente. Il rumore della porta di ferro rimbomba fino a svanire mentre le luci dissolvono fino al BUIO.

 

 

Immagine di copertina: Foto di Aritra Sanyal.

 

 

 

 

 

 

Riguardo il macchinista

Walter Valeri

Walter Valeri, MFA, MAXT/ART Institute at Harvard University in drammaturgia. Ha fondato nel 1973 a Cesenatico la rivista Sul Porto, del fare cultura in provincia. È stato assistente personale di Dario Fo e Franca Rame dal 1980 al 1995. Nel 1981 con Canzone dell’amante infelice (Guanda) ha vinto il premio internazionale di poesia Mondello. Nel 1985 a Londra ha fondato e diretto la rivista indipendente Il Taccuino di Cary. Nel 1990 ha pubblicato Ora settima (Corpo 10) con la presentazione di Maurizio Cucchi. Ha scritto vari saggi fra cui Franca Rame: a woman on stage (Perdue University Press,1999), An Actor’s Theatre (Southern Illinois University Press 2000), Donna de Paradiso (Editoria & Spettacolo 2006), Dario Fo’s Theatre: The Role of Humor in Learning Italian Language and Culture (Yale University Press, 2008). Ha fondato e diretto dal 2000 al 2007 il Cantiere Internazionale Teatro Giovani realizzato dalla Città di Forlì e Università di Bologna. Nel 2005 ha pubblicato l’antologia di versi Deliri Fragili (BESA). Ha tradotto vari testi di poesia, prosa e teatro, tra cui RequiemTedesca di James Fenton, Carlino di Stuart Hood, Adramelech di Valére Novarina, I Ciechi di Maurice Maeterlinck, Knepp e Krinski di Jorge Goldemberg, Nessuno Muore di Venerdì di Robert Brustein. Nel 2006 ha fondato il Festival internazionale di poesia Il Porto dei Poeti. Ultimi versi pubblicati Visioni in Punto di Morte (Nuovi Argomenti, 54, 2011), Another Ocean (Sparrow Press, 2012), Ora settima (seconda edizione, Il Ponte Vecchio, 2014), Biting The Sun (Boston Haiku Society, 2014), Haiku: Il mio nome/My name (qudu edizioni, 2015; Parodie del buio (Il Ponte Vecchio, 2017); Parodie del buio (Il Ponte Vecchio, 2018)., Collabora alla rivista Teatri delle diversità e Sipario. È membro della direzione del The Poets’ Theatre di Cambridge.

Pagina archivio del macchinista