Confini (dis)Umani – conversazione con Bartolomeo Bellanova

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Locandina Altro Spazio

Venerdí 5 aprile all’Altro Spazio  Via Nazario Sauro – Bologna a partire dalle ore 18 –

Confini umani sono quelli esplorati nel viaggio onirico che Bartolomeo Bellanova fa intraprendere al protagonista del suo cammino di coscienza ne “La storia scartata” (Terre d’Ulivi Edizioni – 2018), narrazione dell’umanità che non è stata ma che avrebbe potuto essere per vivere tutti e morire nessuno.

Confini che umiliano, violentano e uccidono saranno quelli denunciati dal Gruppo Amnesty International gg0089 con interventi da parte di due attiviste del gruppo riguardanti la situazione nei lager libici e i contatti attuali con l’Egitto e il caso Regeni.

Si segnala la preziosa presenza di un rappresentante di Mediterranea, Ong che ha il coraggio di essere dove le cose accadono per testimoniare la disumanità delle attuali politiche migratorie.

Al termine aperitivo.

Riguardo il macchinista

Bartolomeo Bellanova

Bartolomeo Bellanova pubblica il primo romanzo La fuga e il risveglio (Albatros Il Filo) nel dicembre 2009 ed il secondo Ogni lacrima è degna (In.Edit) in aprile 2012. Nell’ambito della poesia ha pubblicato in diverse antologie tra cui Sotto il cielo di Lampedusa - Annegati da respingimento (Rayuela Ed. 2014) e nella successiva antologia Sotto il cielo di Lampedusa – Nessun uomo è un’isola (Rayuela Ed. 2015). Fa parte dei fondatori e dell’attuale redazione del contenitore online di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com. Nel settembre’2015 è stata pubblicata la raccolta poetica A perdicuore – Versi Scomposti e liberati (David and Matthaus). Ė uno dei quattro curatori dell’antologia Muovimenti – Segnali da un mondo viandante (Terre d’Ulivi Edizione – ottobre 2016), antologia di testi poetici incentrati sulle migrazioni. Nell’ottobre 2017 è stata pubblicata la silloge poetica Gocce insorgenti (Terre d’Ulivi Edizione), edizione contenente un progetto fotografico di Aldo Tomaino. Co-autore dell’antologia pubblicata a luglio 2018 dall’Associazione Versante Ripido di Bologna La pacchia è strafinita. È uno dei promotori del neonato Manifesto “Cantieri del pensiero libero” gruppo creato con l'obiettivo di contrastare l'impoverimento culturale e le diverse forme di discriminazione e violenza razziale che si stanno diffondendo nel Paese.

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