Sana Darghmouni

Riguardo il macchinista

Sana Darghmouni

Sana Darghmouni, Dottore di ricerca in Letterature Comparate presso l'Università di Bologna, dove ha conseguito anche una laurea in lingue e letterature straniere. E' stata docente di lingua araba presso l'Università per Stranieri di Perugia ed è attualmente tutor didattico presso la scuola di Lingue e letterature, Traduzione e Interpretazione all'Università di Bologna.

Pagina archivio del macchinista
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Intervista alla scrittrice marocchina Rashida Al-Ansari Al- Zaki a cura di Mariem Sallami

MARIEM SALLAMI : Chi è Rashida Al-Ansari? RASHIDA AL-ANSARI AL-ZAKI: Lei è una donna di origini marocchine, che ha vissuto presso la famiglia di suo zio, lontana dai suoi genitori. Ha affrontato molte difficoltà, ha sopportato tanta crudeltà da parte del suo “entourage” che l’hanno resa la donna che l’hanno resa la donna che è oggi. Ha vissuto un’infanzia tragica, piena […]

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“Tormentato questo mondo, o fratello”, due canzoni dei Nass El Ghiwane, gruppo musicale marocchino degli anni ’70

Nass El Ghiwane  ‎( letteralmente “la gente della trance” o “dell’estasi” per indicare un momento di assoluta astrazione dalla realtà circostante) a volte chiamati anche “i Rolling Stones dell’Africa”, sono un gruppo musicale storico del Marocco, nato ufficialmente nel 1971 a Casablanca nel quartiere Hay el Muhammadi. Sono ricordati anche come awlad al hay, “i figli del quartiere” per questa loro appartenenza e per questo legame […]

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Una certa patria – Mohamed Chouchane

Una certa patria   In quanto a te patria! *** In una patria araba ci appoggiamo al tavolo della nostra povertà mettiamo in ordine il nostro caos inneggiamo per la dignità degli affamati. Quando un grosso ratto ha fatto un salto, o Signore! ha strappato il sogno dalla nostra pelle e siamo tornati al nostro esilio inneggiando: viva la patria! […]

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Il fiore dell’esperienza – Hadi Danial

Il fiore dell’esperienza   Fiacco e veloce un piccolo raggio come scintilla improvvisa in un azzurro, lascia che il tuo cuore lo insegua potrebbe portarti al diamante perduto.   La sedia su cui troneggi non l’ho vista o ombra.   Quando costruivo una diga di parole sognanti che hanno come fondamenta il mio sangue fronteggiando il lungo incubo nazionale, le […]

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“Così che torni solo il suono del vento”, due poesie di Fatena Al Ghorra, trad. di Sana Darghmouni

Rosso   Rosso come dovrebbe essere così scorrevole scava nella mia anima un posto per gridare come un’esplosione che lascia dei pezzi continua a fluire senza alcuna noia o indulgenza tira i fili della mia anima quando il suo grido scuote il mio corpo.   Completamente rosso non indugia nel colore né nel tipo di dolore non contratta non si […]

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Sīra maraḍiyya, si affaccia da dietro le sbarre – Commento di Sana Darghmouni sulla seconda raccolta di Ashraf Fayadh (Diyar Edition, 2019)

Sīra maraḍiyya, si affaccia da dietro le sbarre   In data 08 febbraio 2019 è uscita la seconda raccolta poetica del poeta Ashraf Fayadh “sīra maraḍiyya” pubblicata dalla casa editrice tunisina Diyar Edition, grazie agli sforzi compiuti da alcuni amici del poeta che hanno raccolto una serie di testi inediti e altri scritti durante gli anni di prigionia. La raccolta, […]

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L’Islam e i diritti delle donne: il nuovo Codice di Famiglia marocchino – Martina Melis

Quando si deve rappresentare il mondo arabo-islamico, la narrazione che prevale nei media occidentali è quella di un mondo statico, fermo al passato, imprigionato in una religione che impedisce qualsiasi progresso e che nega alle donne ogni diritto. Questa visione appare, per chi abbia una conoscenza un po’ più approfondita della storia e della cultura islamica, se non distorta quantomeno […]

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Poesie di Ashraf Fayadh in 5 lingue in omaggio al poeta in carcere, a cura di Sana Darghmouni

Nell’ambito del festival internazionale di poesia e arti visive “L’Orecchio di Dioniso” il 14 ottobre 2018, in omaggio al poeta in prigione, si è tenuta Cesenatico una lettura collettiva di poesie di Ashraf Fayadh in cinque lingue, interpretate da poeti e poete ospiti del festival, provenienti da Canada, Stati Uniti, Spagna, Gran Bretagna e Italia.  La lettura in francese è […]

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“Il tempo sta peggiorando” – Poesia dal carcere, di Ashraf Fayadh

  Il tempo sta peggiorando e mi assale un malessere generale. Cosa mi succede esattamente?! E perché non smettono mai tutti questi uragani?! Niente ha un colore qui, neppure un gusto … ma molti odori orribili. La mancanza di respiro… è la situazione regnante, il silenzio, mia unica scelta. Il mio petto è un vortice inesauribile di dolore. Non so […]

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Semi finale – poesia dal carcere di Ashraf Fayadh

Semi finale il nostro discorso sull’amore è arrivato troppo tardi come due giocatori ritirati che parlano di campionati mai vinti nei loro anni di attività. La giovinezza.. è il momento ideale per perdere tutto! Poi arriva il momento del rimorso. Il rimorso continua ad accumularsi fino a seppellire completamente le nostre rovine e l’esplorazione diventa compito di altre persone … […]