Sana Darghmouni

Riguardo il macchinista

Sana Darghmouni

Sana Darghmouni, Dottore di ricerca in Letterature Comparate presso l'Università di Bologna, dove ha conseguito anche una laurea in lingue e letterature straniere. E' stata docente di lingua araba presso l'Università per Stranieri di Perugia ed è attualmente tutor didattico presso la scuola di Lingue e letterature, Traduzione e Interpretazione all'Università di Bologna.

Pagina archivio del macchinista
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“Perseguite la conoscenza financo in Cina” Muhammad (sws) – Assia Taoussi

  Il Profeta Muhammad avrebbe attirato l’attenzione sull’unicità della Cina come fonte di conoscenza. Un certo numero di fonti islamiche ben considerate riferiscono che ha detto: “Cerca la conoscenza anche se in Cina, perché la ricerca della conoscenza è incombente su ogni musulmano”. Gli studiosi musulmani tradizionali hanno messo in dubbio l’autenticità del rapporto, che ha a lungo occupato un […]

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Brani dal romanzo “Le sue mani” di Amira Dridi (a cura di Sana Darghmouni)

  […] Una musica leggera proveniva dal vicino di casa, ormai era diventata un’abitudine piacevole per molti inquilini nei palazzi accanto. L’uomo del terzo piano si esercitava ogni mattina con il suo pianoforte, e in tutto il quartiere, non si udiva altro che questa sinfonia malinconica. Il fruscio del vento aveva scosso le foglie degli alberi che danzavano lentamente una […]

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Corpo alla parola, parola al corpo: lo spirito libero di Joumana Haddad – Stefania Crocetti

  “Libera e nobile Libera, nobile e misteriosa come un cipresso, per cicatrizzarmi nel corpo del vento, per divenire l’ombra del vento”   È vento, l’essenza di Joumana Haddad. Ed è il vento a comporre i suoi versi: vento che porta tumulti e scardina tabù, vento implacabile di aria fresca che corrode ogni stagnazione. Così è la scrittura di quest’autrice […]

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A Fayadh – Maria Cristina Vannucci e Un’altra forma del cuore – Ashraf Fayadh

A Fayadh‎ Chiama il sole, chiama fuori. La Clematis allunga nelle foglie il pantone dei fiori. Un telaio di rami la sostiene. La ringhiera di fronte sfoglia rugginosa. Fa la sua muta incompleta. Smaschera l’osso, la nuda verità del ferro. L’alloro si è alzato. Ha messo tenere le foglie. Il timo a cespuglio butta inesausto spettinati i suoi germogli. Li […]

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“Dei miei ‘zezarit’ si parla in tutta la valle” poesie di Mririda N’ait Attik, trad, Rachid Faggioli (a cura di S. Darghmouni)

I tre ucelli            Sono stata al campo d’erba verde Nei pioppi cantavano tre uccelli Li ascoltava la vecchia pastoressa E mi disse la vecchia pastoressa: « Se ascolti la gazza che stridula Litigiosa e mai è in riposo, Diventerai cattiva e pazza di testa Quindi chi vorrà farti compagnia ? …Se dai retta al triste picchio verde, Nell’ombra fitta del fogliame, […]

Siria

Siria, sette anni dopo – di Asmae Dachan

  Il Gandhi siriano, le sue idee pacifiste e il suo sogno di libertà: è nel racconto delle storie di giovani come Ghiath Matar che si ricostruiscono gli ultimi sette anni in Siria. Storie di un popolo dalla cultura millenaria, sceso in piazza per chiedere la fine di quasi mezzo secolo di regime e ormai decimato da esecuzioni, arresti e […]

Edward

Poesia dal carcere di Ashraf Fayadh (trad. di Sana Darghmouni)

A4 Una biro blu… un pennarello nero… I colori sono una chiara dichiarazione…dai toni forti! Ho completato il quadro molto tempo fa ma non mi curo più di appenderlo da nessuna parte. Le mie pareti sono scomparse moralmente, dopo che mi ha logorato l’esservi rinchiuso sebbene l’effetto delle pareti sia meno sporco delle sbarre e del ferro che fa bene […]

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Poesie di Dunya Mikhail, Parte I, “Tavolette I” (traduzioni a cura di Sana Darghmouni)

Tavolette 1 1 Ha appoggiato l’orecchio contro la conchiglia voleva sentire tutte le parole che non le ha mai detto. 2 Un solo centimetro separa i loro corpi uno di fronte all’altro nella foto: un sorriso incorniciato sepolto sotto le macerie. 3 Ogni volta che lanci pietre nel mare sono io ad essere attraversata dalle le sue increspature. 4 Il mio […]

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Crepe di pelle, poesia dal carcere di Ashraf Fayad (a cura di Sana Darghmouni e Pina Piccolo)

  Crepe di pelle   Il mio paese è passato di qua calzando la scarpa della libertà… poi se n’è andato, lasciando la scarpa alle sue spalle, correva con un ritmo travagliato … come il ritmo del mio cuore, il mio cuore che correva verso un’altra direzione … senza una giustificazione convincente. La scarpa della libertà era consumata, vecchia e […]

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Intervista a Sahar Khalifa, scrittrice femminista palestinese, a cura di Sana Darghmouni

  D: Grazie di aver accettato questa intervista e per il tempo dedicato. Come prima domanda, credi nella scrittura femminile e come ti consideri in quanto scrittrice impegnata a scrivere di donne e della loro causa come è evidente dalle protagoniste e dai personaggi dei tuoi romanzi?   R: Certo, credo nella scrittura femminile. La scrittura femminile mette in evidenza […]