Loretta Emiri

Riguardo il macchinista

Loretta Emiri

La scrittrice Loretta Emiri è una delle macchiniste fondatrici e ha collaborato particolarmente al numero zero della rivista. Si è ritirata dal gruppo operativo a ottobre del 2016. È nata in Umbria nel 1947. Nel 1977 si è stabilita in Roraima (Brasile) dove ha vissuto per anni con gli indios Yanomami. In seguito, organizzando corsi e incontri per maestri indigeni, ha avuto contatti con varie etnie e i loro leader. Ha pubblicato il "Dicionário Yãnomamè-Português", il libro etno-fotografico "Yanomami para brasileiro ver", la raccolta poetica "Mulher entre três culturas". In italiano ha pubblicato i libri di racconti "Amazzonia portatile" (Manni, 2003), "Amazzone in tempo reale" (Livi, 2013) – che ha ricevuto il premio speciale della giuria del Premio Franz Kafka Italia 2013, “A passo di tartaruga – Storie di una latinoamericana per scelta” (Arcoiris, 2016), il romanzo breve "Quando le amazzoni diventano nonne" (CPI/RR, 2011). È anche autrice dell’inedito "Romanzo indigenista", mentre del libro "Se si riesce a sopravvivere a questa guerra non si muore più", anch’esso inedito, è la curatrice.

Pagina archivio del macchinista
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Una scimmietta dispettosa* (Loretta Emiri)

  Nonostante la scacciasse, l’idea di scrivere un romanzo continuava a saltarle addosso come fa una scimmietta dispettosa. Per decenni ha preso tempo, definendo altre priorità e forgiando scusanti. Prima che la scrittrice avvii un’opera, di solito, il titolo si è già messo insieme da solo. Questa volta è diverso. L’ho vista grattarsi con furia la testa come quando, in […]

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Ratzinger significa reazionario (Loretta Emiri)

Patetiche, le prime reazioni all’annuncio delle dimissioni. A prescindere dall’emittente televisiva, che gli intervistati fossero politici o comuni mortali di varia estrazione sociale, abbiamo dovuto ascoltare sostanzialmente identiche, emozionate considerazioni da lacchè. C’è stato persino chi ha definito Ratzinger un “rivoluzionario”. La rinuncia papalina e l’attenzione mediatica scatenatasi hanno avuto il potere di riportarmi indietro nel tempo e nello spazio, […]

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Il genocidio dei Guarani-Kaiowá (Loretta Emiri)

PRIMA PARTE (Tradotta e curata a partire da comunicati stampa del CIMI – Consiglio Indigenista Missionario) Un leader indigeno si è nuovamente rivolto agli organismi internazionali per denunciare la situazione di estrema barbarie e crisi umanitaria che il popolo Guarani-Kaiowá affronta nel Mato Grosso do Sul. Il 22 settembre 2015, durante la 30ª Sessione del Consiglio di Diritti Umani delle […]

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Ultimo benchmark (Tullio Bugari)

Ultimo benchmark   Mancano pochi giorni al congedo finale. Anzi, tecnicamente si chiama “esubero”, perché il potere s’è trasferito altrove e così l’azienda, come ovunque oramai nel settore finanziario, dopo anni di bulimia è diventata anoressica e vomita tutto. Tutto, tranne i nuovi dirigenti venuti a salvarla: oh prodi salvatori, che ne farete di noi? Per avviarmi al congedo in […]

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Sono stata rapita dagli yanomami (Helena Valero)

Nota introduttiva di Loretta Emiri Risale al 1944 la prima spedizione scientifica realizzata in Amazzonia dal biologo italiano Ettore Biocca. Durante la missione raccolse frammentarie informazioni sugli Yanomami, che non potette visitare perché ritenuti minacciosi dalle guide locali. Seppe anche che poco tempo prima quegli stessi indios avevano rapito una ragazzina, Helena Valero, figlia di un venezuelano e di una […]

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Indio ha capito che il Dio dei bianchi era cattivo (Gabriel Viriato Raposo Macuxi)

Guarda, quando bianco è arrivato alla nostra terra, indio pensava che bianco era dalla parte di Dio, indio pensava che Dio era venuto a visitarlo. Infatti, bianco ha tutto e indio non ha nulla: bianco ha filo spinato, noi non abbiamo; bianco ha libro, noi non abbiamo; bianco ha accetta, noi non abbiamo; bianco ha macchina, noi non abbiamo; bianco […]

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Bororo (Loretta Emiri)

L’arte plumaria, cioè la confezione di artefatti a partire dall’utilizzo di penne di uccelli, è fra le manifestazioni artistiche più espressive degli indios brasiliani. Le materie prime usate sono sostanzialmente le stesse, ma ogni società indigena ha sviluppato un suo stile; tanto che attributi peculiari quali forme, associazioni di materiali, combinazioni di colori, procedimenti tecnici, ci permettono di stabilire la […]

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Terena (Loretta Emiri)

“Siamo pescatori di carpe, sempre lì ad aspettare pazienti che si decidano ad abboccare”, concludeva. Sorprendendomi piacevolmente, era uscito dall’abituale mutismo per interessarsi alla mia situazione: dopo averla lucidamente analizzata, formulava addirittura dei suggerimenti che, se tradotti in decisioni, potrebbero proprio aiutarmi a riemergere dal fondo melmoso in cui mi sono ficcata. La carpa stabilisce la sua dimora in buche […]

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La cura attraverso la parola (José Eduardo Agualusa)

(La buona poesia accende bagliori nel cervello) Due anni fa, è nato in Inghilterra un curioso oggetto letterario, “The novel cure”, che potremmo tradurre come “La cura attraverso il romanzo”. Il libro, scritto da Susan Elderkin e Ella Berthoud, ha come sottotitolo “An A-Z of literary remedies”, ossia “ Un ricettario letterario dall’A alla Z”. L’idea è molto buona: prescrivere […]

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L’eclisse (Augusto Monterroso)

Quando il frate Bartolomeo Azzarola si sentì perduto, accettò l’idea che più niente avrebbe potuto salvarlo. La poderosa foresta del Guatemala lo aveva imprigionato definitivamente. Di fronte alla sua ignoranza topografica si sedette aspettando tranquillamente la morte. Voleva morire proprio lì, senza nessuna speranza, isolato, con il pensiero fisso alla distante Spagna, specialmente al convento di Los Abrojos, dove Carlo […]