Sconfinanti

Spazio dedicato alla scrittura sulla/della migrazione. Non una riserva in cui confinare gli scrittori migranti per ricavarne un’ulteriore categoria, ma uno spazio, indipendente dalla cittadinanza, per i molteplici temi della migrazione​ (come testimonianza, come motivi ispiratori…), nella restituzione, tramite la scrittura, di un umano comune, in movimento nel presente (in fuga e verso), generando futuro.

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Carlinhos – Tullio Bugari

    Le storie sono tarocchi che puoi ricombinare più volte, ciò che conta non è il caso ma le relazioni tra i dettagli. Come in un gioco ripetuto più volte, il racconto non è mai lo stesso ma il suo significato non cambia, devi solo scoprirne ogni volta un lato diverso, e l’immaginazione ci guadagna.   Il primo dettaglio […]

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da ““Il ritorno del narratore nella letteratura dei e sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo” – Tessa Consoli

Da“Il ritorno del narratore nella letteratura dei e sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo” tesi di Master di Tessa Consoli depositata presso la facoltà di filosofia dell’Università di Zurigo. (dal cap. 6, pagg. 66- 71) Negli ultimi anni in Italia (ma anche in altri paesi) il discorso filosofico 226 e quello letterario si sono spesso confrontati con la tematica della […]

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Da “Lo specchio e l’ombra”, poesie in versione bilingue arberesh e italiano di Mario Bellizzi, con estratto dall’introduzione dell’autore

Dall’Introduzione a cura di Mario Bellizzi: Umbra – spectrum – speculum Ombra – spettro – immagine riflessa Questa è una serie di aree eterotopiche che per proiezione segnano la presenza di oggetti e corpi collocati sulla soglia del ritrarre: re-trahere, etimologicamente “mettere in un luogo appropriato”, che la mente afferra allo stesso modo e che rivestono lo stesso significato. Lo […]

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Ognuno sta solo nel cuore degli acquisti… Parte III – Irene De Matteis

Sono approdata ai supermercati. Luoghi pieni d’indifferenza. Nella strada dove abito a Berlino le vittime dell’acquisto passivo si distribuiscono lungo un solo kilometro in almeno 10 diversi punti vendita. Tutto è ripartito dal reparto ortofrutta, guardando delle mele rosse che per farne una ce ne vogliono 3 dell’albero del nonno. Si entra nel supermercato con un desiderio e si rimane […]

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NEGRO MOMENT: OVVERO NUOVI ITALIANI 3: MR. SLAVA! – Reginaldo Cerolini

Il contesto musicale e lo scenario italiano mediatico e sociale muta con una velocità che si fa fatica a seguire. Anche quello meno noto che preannuncia l’Italia multietnica di oggi e di domani. Per fortuna il respiro di un trimestrale consente di guardare e ridefinire i confini di questo mondo rap senza l’ansia del presenzialismo o di dover per forza […]

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SCRITTI MINORI, a cura di Reginaldo Cerolini

È così riposante -talvolta- essere minori, come il correlativo oggettivo dell’esistenza senza valore, per poter così, si fa per dire, venire trovati come fiori rari o diffusi -del resto è un’eventualità che oscilla fra la capacità di osservare e l’avidità mercenaria delle mani- perché può darsi che questo evento sia un incontro e putacaso fecondo. Reciprocità nell’anonimato rivelato? Chissà… Mi […]

Riace immondizia

Quello che successe veramente in Calabria – Parte II, Irene De Matteis

Tutto cominciò con un messaggio su Facebook “ciao Irene, come sei messa con la seconda parte del viaggio in Calabria? usciamo il primo gennaio e dovrei avercela entro tipo il 20:-)))”   Disconnetto Internet. Lo sguardo non può direzionarsi, allargarsi o distrarsi fuori. Ma si possono sempre inventare nuove distrazioni; cerco la complicità del divano, sta vuoto e accogliente davanti […]

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CHIAMATEMI GHIACCIAIO – Mario Eleno

CHIAMATEMI GHIACCIAIO   SONO IL CUORE DI GHIACCIO DEL PIANETA, LA NATURA MI DIEDE DINAMICA, MOVIMENTO, IO PULSO, VIBRO, HO BATTITO E AVANZO, SONO UN BALLERINO CHE DANZA SALDATO AL PETTO ROCCIOSO DELLA TERRA, CHIAMATEMI GHIACCIAIO, SONO UN CUORE FRATERNO, LE MONTAGNE SONO IL TEATRO DOVE CRESCE IL MIO RITMO INTERIORE, LA MIA INVISIBILE CADENZA,   COME OGNI CUORE PIENO […]

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Selezione da “Ponti di corda” – Anna Fresu (Temperino rosso edizioni 2018)

MIA MADRE   Di mia madre è rimasto il suo sorriso, il canto del mattino, l’arma bianca della parola contro l’ingiustizia, il racconto di maggio: di un vestito fatto di seta di paracadute, il viaggio di nozze su un carretto, il tempo lento e lieve in riva al mare appeso a un filo in una cruna d’ago.   Mio padre […]

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Random Poetry: quando ti frizza la poesia, inediti di Lillith Cavalli

  6) Vorrei vorrei avere il permesso di sentirmi ogni tanto male. vorrei poter dire che non voglio essere una madre. vorrei gridare nella notte nel buio pesto e vorrei girare da sola, leggere in pace e tutto il resto! non è facile spiegare al mondo le cose come stanno. perché c’è sempre gente che vorrebbe dimostrare la sua abilità, […]